Contanti e multe Pos slittano a luglio 2020

  • GOVERNO

Entreranno in vigore da luglio 2020 i nuovi tetti al contante e l'applicazione obbligatoria delle sanzioni sui Pos. L'intesa sarebbe stata raggiunta durante il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi, secondo quanto riferiscono alcune fonti. La norma è contenuta nel dl fisco.

Evasori. Entra nel decreto fiscale la stretta sul carcere per i grandi evasori. Lo conferma Federico Fornaro di Leu, lasciando palazzo Chigi, al termine del vertice di maggioranza. Le norme sull'inasprimento delle pene per i grandi evasori entreranno in vigore non subito ma al momento della conversione del decreto fiscale.

Accordo. Sono servite oltre due ore e mezzo di vertice e diversi incontri bilaterali per sciogliere alcuni dei nodi ancora aperti, ma alla fine il governo giallo-rosso sembra aver trovato una quadra.    Posticipate dunquena luglio 2020 sia le multe sul mancato uso del Pos - nell'attesa di un accordo sull'abbassamento dei costi delle commissioni delle carte di credito e dei dispositivi per il pagamento - sia le nuove norme per la riduzione della soglia sul contante. Questo slittamento, viene spiegato, è dovuto ai tempi tecnici per la creazione di una piattaforma informatica dove dovranno confluire tutti i dati utili al funzionamento di tutto il pacchetto anti evasione.  Si lavora anche alle misure sul cashback. In manovra dovrebbe arrivare il ritorno del 19% delle spese effettuate tramite pagamenti con carte di credito e bancomat. Si sta cercando, fanno sapere fonti di governo, di ampliare l'elenco dei settori interessati, si andrà dai ristoranti al parrucchiere, dall'estetista all'elettrauto. Si punta inoltre ad allargare anche ai dentisti e ai medici. Fonti di governo spiegano che occorre a questo proposito creare un sistema informatico in grado raccogliere i dati dei vari circuiti di carte di credito e inviarli a una sorta di centrale che calcolerà quanto il possessore della carta vedrà tornare indietro attraverso il sistema del cashback.

Carcere.    Il carcere ai grandi evasori e la confisca per sproporzione trovano spazio nel decreto fiscale e "ambedue le norme entreranno in vigore dopo la conversione in legge da parte del Parlamento. D'ora in avanti chi evaderà centinaia e centinaia di migliaia di euro sarà finalmente punito con il carcere. Colpiamo i pesci grossi", scrive il ministro Luigi Di Maio su Facebook al termine del vertice di maggioranza a Palazzo Chigi. E' previsto il carcere da 4 a 8 anni per chi evade più di 100mila euro. Il decreto contiene anche la confisca per sproporzione.    Resta da risolvere il tema della flat tax per le partite Iva. Se da un lato è stato trovato l'accordo per evitare l'introduzione del calcolo analitico per le partite Iva con fatturato sotto i 65mila euro restano da risolvere alcuni dettagli a partire dal limite relativo ai beni strumentali.

Articoli Correlati

Slitta Cdm su Tarantoaltre spine per Conte

Tensioni anche sul Dl Fisco e annuncio di mobilitazione dei sindacati della scuola

Palazzo Chigi, oggivertice di maggioranza

Un vertice di maggioranza è previsto alle ore 15:30 a Palazzo Chigi

Vertice ad alta tensioneConte fa incontri singoli

Manovra, il vertice di maggioranza si terrà prima del Consiglio dei ministri