Con Matt Simons tra amori e perdita

  • Matt Simons

ROMA  «Ho scritto questi brani a 29 anni, quando avevo le idee decisamente più chiare sulla mia vita, ma per riuscire a farlo ho dovuto scavare a fondo nella mia memoria, tornare indietro a quando ne avevo solo 20. Non avevo una meta, volevo solo ricominciare a Brooklyn, ero appena uscito da una lunga relazione e non avevo idea di cosa stessi facendo della mia vita. Per quanto questo potesse farmi paura, mi dava anche un incredibile senso di libertà. Ho cercato di richiamare alla mente quei momenti e quelle emozioni e di riportarle su questo album».

Così Matt Simons introduce il nuovo lavoro discografico After the Landside, album al centro del concerto che il cantautore e polistrumentista statunitense terrà stasera alle 21,30 al Monk. 500 milioni di stream, 100 milioni di visualizzazioni su Vevo, un disco di platino e un doppio platino rispettivamente per gli album We can do better e Catch & Release sono solo alcuni dei numeri da record che il 32enne artista di Palo Alto ha collezionato in questi ultimi anni, imponendosi come uno dei più promettenti talenti della nuova scena pop/rock internazionale. Nel suo ultimo album mette insieme con grande orignalità vari generi musicali, affrontando tematiche legate alla vita quotidiana, dall’amore alla perdita agli addii.

 

 

STEFANO MILIONI