Venerdì la Capitale è pronta a fermarsi

  • Roma

ROMA Roma si prepara per la prima volta ad affrontare lo sciopero generale della città, con il blocco di tutti i servizi comunali: scuole, asili nido e materne, trasporti, raccolta dei rifiuti, anagrafi e centri sanitari comunali.

A scatenare la protesta senza precedenti, il declino delle società partecipate del Comune, da Atac ad Ama, passando per Roma Metropolitane. «Evidentemente il dipartimento Partecipate ha deciso di privatizzare le municipalizzate capitoline facendole morire. Non c’è alcun progetto di rilancio: non abbiamo neanche potuto dire di no perché non ci è stato proposto nulla. Questo sciopero sarà uno sciopero per Roma. Anche le associazioni dei consumatori lo sosteranno perché i servizi non sono all’altezza. Non c’è un progetto sul ciclo dei rifiuti, sulla mobilità né sull’amministrazione. È ora di mettere un freno al degrado di questa città», ha dichiarato ieri Natale Di Cola, segretario generale della Cgil di Roma e Lazio. E per il 25 l’Ama ha chiesto ieri ai cittadini di non conferire rifiuti nei cassonetti per evitare che la città venga sommersa dall’immondizia.

Bagarre per Multiservizi
Sempre sul tema partecipate, ieri in Campidoglio c’è stata bagarre per le sorti di Multiservizi, prossima alla liquidazione, con i lavoratori e le opposizioni che hanno protestato contro l’amministrazione capitolina.

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