Dall'Istituto Bambin Gesù le regole per crescere in salute

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ROMA È dedicata ai sani stili di vita la nuova edizione di “A Scuola di Salute”, il magazine digitale realizzato dall'Istituto Bambino Gesù per la Salute del Bambino e dell'Adolescente in collaborazione con Fondazione Ania.

Cinque pasti al dì
A colazione, pranzo, cena e merende, nel piatto dei più piccoli devono esserci tutti i nutrienti: carboidrati, fibre, proteine, grassi, vitamine e sali minerali, da combinare in percentuale variabile a seconda dei momenti della giornata. Scegliendo alimenti diversi, freschi e di stagione. Da evitare cibi troppo calorici, troppo salati, gli eccessi di proteine e di grassi animale. Insomma, poche merendine e più frutta. Per dissetarsi solo acqua o succhi fatti in casa senza aggiunta di zuccheri o dolcificanti.

Dormire con ritmo
Nei primi mesi di vita i più piccoli hanno un ritmo sonno-veglia molto diverso da quello degli adulti: è indipendente dall'ambiente, dall'alternanza luce-buio ed è regolato soprattutto da bisogni primari come fame e sete. Dopo i 4 mesi il bambino si adatta gradualmente ai ritmi esterni. È questo il momento di instaurare delle abitudini regolari che lo aiutino a concentrare il sonno nelle ore notturne. Per non compromettere il normale sviluppo del sonno, ci sono alcuni errori da evitare, come mettere il bambino a letto già addormentato. È importante, invece, farlo addormentare nella sua stanza, nel lettino e non in braccio.

Lettura fondamentale
La lettura è fondamentale per lo sviluppo dei bambini. Il neonato è attratto dal ritmo della voce del genitore e la musicalità di una storia letta ad alta voce è capace di incantare anche i più piccoli. Accoccolarsi insieme e leggere rafforza molto il legame tra genitori e figli. Inoltre, un bambino abituato quotidianamente all'ascolto di letture, svilupperà più facilmente il linguaggio, sarà più curioso, avrà voglia di imparare a leggere e avrà migliori tempi di attenzione perché abituato ad ascoltare. Il suggerimento per i genitori è, dunque, di leggere molto insieme ai propri figli, attività molto più efficace della visione di una storia animata su un dispositivo digitale o dell'ascolto di una versione audio.

A scuola  a piedi
Incremento del tono muscolare, positivo condizionamento cardiovascolare, consumo di calorie. Sono alcuni benefici delle camminate, una buona abitudine - bastano 30 minuti al giorno - da aggiungere alle normali attività quotidiane per evitare i danni che derivano dall'accoppiata sedentarietà-sovrappeso. Un sistema corretto, semplice, per introdurre nello stile di vita del ragazzo un'attività utile al suo organismo, potrebbe essere andare a scuola a piedi. Una recente ricerca di Okkio alla Salute evidenzia, però, che solo il 28% dei giovani raggiunge la scuola in bicicletta o camminando. Eppure, muoversi in autonomia è un’occasione per socializzare, sviluppare l’autostima, contribuire all’equilibrio psicologico ed è un modo per imparare l'educazione stradale.

VALERIA BOBBI

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