Pioli, esordio con beffa Milan fermato sul 2-2 dal Lecce

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Il Milan non esce dalla crisi neanche con il nuovo allenatore Stefano Pioli. San Siro ci aveva creduto e per un po’ ha anche applaudito, mettendo da parte la diffidenza verso la scelta del mister che ha sostituito Giampaolo. Ma essere due volte in vantaggio tra le mura di caa non è stato sufficiente a condurre in porto la vittoria contro un bel Lecce. 
Sono alcuni degli uomini più attesi e più discussi ad essere protagonisti in campo. Il nuovo allenatore del Milan punta per l’attacco su Leao, Suso e Calhanoglu, e lascia Piatek e Rebic in panchina. La formazione rossonera domina il Lecce per gran parte della gara, ma il diavolo viene raggiunto a tempo scaduto dalla perla di Calderoni. 
Dopo un paio dipalle-gol per Rafael Leao, all’11’ e al 13’ ci prova anche Calhanoglu, che al 20’ disegna una magia che vale l’1-0. La squadra di Pioli continua a fare la partita e dare spettacolo a San Siro, ma non incrementa il bottino. Comunque all’intervallo arrivano gli applausi dei tifosi, che non si sentivano da un po’. Nella ripresa sempre Milan avanti, ma il lecce non molla e al 62’ ottiene un calcio di rigore causato da un tocco di mano in area di Conti: Babacar si fa prima ipnotizzare da Donnarumma, poi però ribadisce in rete. IAncora pericoloso Calhanoglu, poi Pioli mette dentro Piatek e il polacco - su assist di Calhanoglu - all’81’ trova il 2-1. Ma al 92’ Calderoni pesca il jolly dalla distanza realizzando il gol che vale il 2-2.

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