Moro: «Oggi sono meno rabbioso»

  • Fabrizio Moro

ROMA «Sono molto meno rabbioso di un tempo, anche se la musica è sempre la mia psicanalisi. Scrivo un testo, una canzone e mi conosco meglio». Parola di Fabrizio Moro, uno degli autori più amati della nuova scena musicale italiana, in concerto venerdì e sabato al Palazzo dello Sport. Nato a Roma nel 1975, nel quartiere Dan Basilio, da genitori calabresi di Vibo Valentia Moro ha imparato a suonare chitarra, pianoforte e basso da autodidatta e ha iniziato a scrivere e arrangiare le sue prime canzoni in età adolescenziale.

A fornire l’ispirazione dei testi delle sue canzoni è la dimensione della borgata, che per lui rappresenta più una forza che un impedimento, e l’esperienza diretta della periferia urbana. Fin dagli esordi le sue canzoni sono una sorta di fotografia della realtà, una serie di immagini in sequenza, di disagi quotidiani, di vicende in gran parte autobiografiche, che raccontano la vita. Punta dell’iceberg di anni di lavoro è “Pensa”, il bel brano dedicato alle vittime della mafia, con cui si è fatto conoscere nel 2007 partecipando all’edizione di quell’anno del Festival di Sanremo.

Protagonista della kermesse della canzone Moro lo è stato anche nel 2018, conquistando la vittoria insieme ad Ermal Meta con il brano “Non mi avete fatto niente”. Nella scaletta del concerto ci saranno tutti i suoi classici e i brani del nuovo album “Figli di nessuno”.

Info: ticketone.it

 

 

STEFANO MILIONI