«La sicurezza sul lavoro è una priorità sociale»

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ROMA Le ultime vittime di una lunga serie sono state solo qualche giorno fa un 57enne incastrato in un trattore a San Miniato e tre operai rimasti intossicati in una galleria nell’ex miniera di Cave del Predil a Udine. «La sicurezza di chi lavora è una priorità sociale ed è uno dei fattori più rilevanti per la qualità della nostra convivenza. Non possiamo accettare passivamente le tragedie che continuiamo ad avere di fronte». Così il messaggio del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel suo messaggio per la 69ma Giornata per le Vittime degli incidenti sul lavoro. «Per garantire una maggiore sicurezza - ha aggiunto Mattarella - occorre partire dalla prevenzione ma anche dalla vigilanza». Intanto, secondo i dati diffusi dall’Anmil, l’associazione dei mutilati e invalidi sul lavoro, gli infortuni - seppure sempre numerosi - sono in lievissimo calo, e anche quelli mortali. Tra gennaio e agosto di quest’anno ci sono stati 416.894 casi di incidenti sul lavoro, mentre nello stesso periodo dello scorso anno se ne erano contati 418.535 (-0,4%).

Fermare la strage

Stesso trend per gli infortuni mortali: a gennaio-agosto 2018 furono 713, quest’anno nello stesso periodo se ne sono contati 685 con una diminuzione del 3,9%. «Non bisogna aver paura di usare parole forti perchè questa è la realtà - ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini - parliamo ormai di una vera e propria strage: negli ultimi 12 anni 17mila persone sono morte sul lavoro o mentre si recavano o tornavano dal posto di lavoro. Si continua a morire come si moriva quaranta-cinquanta anni fa».

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