Figli di femminicidio un esercito di 2100 orfani

  • Milano

È successo anche ieri, a Lecco, dove un uomo ha preso a martellate la moglie da cui si stava separando sotto gli occhi dei due figlioletti. La donna è grave. Nella cronaca quotidiana dei femminicidi l’attenzione è giustamente sulle donne, ma sullo sfondo restano gli orfani, che si ritrovano senza genitori nel modo più atroce. Un esercito: dal 2000 se ne contano 2100, 500 solo dal 2017 ad oggi (dati Istat) del cui sostegno anche economico si era fatta carico una legge approvata a febbraio 2018, ma rimasta lettera morta in assenza di decreti attuativi. «Ero orgogliosa di questa legge, ora sono insoddisfatta al 100%» dice Roberta Beolchi, presidente dell’associazione Edela (associazioneedela.com), che si occupa degli orfani di femminicidio e che stasera sarà benificiaria di un evento charity a Palazzo Parigi organizzato da  Feminin Pluriel Italia e patrocinato dal Comune.
 «Seguo direttamente una ventina di ragazzi, soprattutto attraverso borse di studio - spiega Beolchi- Poi ho stretto accordi con 250 psicologi sul territorio che supportino gratis gli orfani e i parenti materni a cui di solito vengono affidati». Traumi terribili a cui le istituzioni danno solo una risposta immediata ma che invece richiedono supporti e investimenti sul lungo periodo: «Ancora adesso che ha 15 anni una ragazza che seguo si sente responsabile di quello che è successo: era  sotto il letto mentre il padre ammazzava la madre e pensava che fosse colpa dei suoi capricci».

PAOLA RIZZI

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