“Il berretto a sonagli” un classico per Jannuzzo

  • Gianfanco Jannuzzo Il berretto a sonagli

MILANO È uno dei grandi beniamini del pubblico teatrale italiano. Così Gianfanco Jannuzzo affronta ora la parte dello scrivano Ciampa, cavallo di battaglia di molti suoi colleghi di ieri e di oggi, ne “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello che inaugura, da stasera al 27 ottobre, la stagione di prosa 2019-2020 del centralissimo Teatro Manzoni. Lo spettacolo, con la regia e l’adattamento di Francesco Bellomo, vede nel cast anche Emanuela Muni, Alessio Di Clemente, Rosario Petix, Alessandra Ferrara, Carmen Di Marzo e Anna Malvica.

Il testo prende spunto da due novelle, “Certi obblighi” e “La verità”. In entrambi i casi si narra di un marito che, nonostante sia a conoscenza dell’adulterio della moglie, lo accetta con rassegnazione, ponendo come unica condizione la salvaguardia dell’onorabilità. Ciampa, scrivano in una cittadina all’interno della Sicilia, è inserito in una società piccolo-borghese, condizionata dai “galantuomini”, ma non esclusa da un rapporto attivo, anche se subalterno, con la classe superiore.

Qui le musiche di Mario D’Alessandro riportano a sonorità forti e terragne che hanno caratterizzato la produzione cinematografica dei film di ispirazione siciliana degli Anni ’50, mentre la scenografia di Carmelo Giammello è ispirata alle case siciliane dell’epoca dove si era soliti coprire le pareti con i teli neri e tutti i mobili e le finestre con dei drappi. (Info: teatromanzoni.it).

 

 

ANTONIO GARBISA