“Costellazioni” al via fra teatro e workshop

  • Costellazioni Festival Teatro

ROMA Ai nastri di partenza la prima edizione del Festival COSTELLAZIONI, rassegna teatrale promossa dall’Accademia di Arte drammatica Cassiopea nel cuore di Roma. Sette realtà (dai “big”, reduci da tournée internazionali, alle più giovani e agguerrite infiorescenze), ognuna con la sua personale visione ed elaborazione del teatro, proporranno al pubblico sette spettacoli, nell’arco di tre weekend, dal 12 al 27 ottobre nella Sala Maggiore dell’Accademia in via Ardea 27, e una serie di workshop e attività laboratoriali nelle rispettive domeniche, in cui i direttori delle Compagnie hanno accettato di condividere con gli allievi attori e con tutti gli interessati le proprie pratiche di lavoro, innescando un processo virtuoso di scambio e trasmissione di un sapere teatrale che diventa, così, comune e collettivo.

Il progetto ha l’ambizione di trasformare il cartellone del Festival, composto da spettacoli teatrali già vincitori di bandi, concorsi, premi e menzioni speciali, in una costellazione di eventi che offra una panoramica della scena teatrale contemporanea, con l’intento di restituirla al tessuto urbano e alla città, in un contesto esplorativo e formativo.

Una costellazione è un gioco di prospettiva. Un insieme di corpi celesti cui diamo un nome e una storia. Dovessimo viaggiare all’interno di quello spazio, vedremmo come quel disegno va a formare un tutto che si mescola, cambia, e si muove. Un panorama in movimento. Il pianeta Cassiopea ha compiuto i suoi ventidue anni, un tempo piccolissimo per la fisica interstellare. Ma qui, sulla Terra, è stato un lungo percorso che ha visto intrecciarsi intorno alla sua orbita embrioni di progetti, sogni e individualità. Persone che da tutta Italia (e spesso anche da molto più lontano) sono approdate qui, alcune fermandosi per poco, altre mettendo radici profonde. Cassiopea è stata in questi anni laboratorio e officina in cui la formazione professionale è stata l’occasione per creare nuove relazioni culturali e artistiche, percorsi di innovazione e ricerca teatrale, dialogo tra linguaggi e nascita di poetiche nuove.
 
COSTELLAZIONI 2019 vuole diventare spazio vivo nel territorio del Municipio VII, in cui la cittadinanza, specialmente la più giovane, possa entrare in contatto attivamente con i nuovi linguaggi teatrali e guardare alla scena culturale italiana da una prospettiva nuova.

Apre “Orfeo ed Euridice”  (sabato 12 ottobre 2019 ore 21)
Produzione Eco di Fondo, compagnia nata nel 2009 e fondata da Giacomo Ferraù e Giulia Viana. Produce spettacoli di prosa per adulti e di teatro ragazzi; dal 2017 si affaccia anche al mondo dell’opera. Negli ultimi anni, ha intrapreso una poetica volta a rielaborare celebri miti e fiabe come metafore di temi d’attualità (“La Sirenetta”, “Orfeo ed Euridice”, “Pollicino”, “O.Z., Storia di un’emigrazione”, “Nato ieri”), ottenendo diversi premi e riconoscimenti.
Orfeo con la sola forza del suo canto prova a strappare la sposa Euridice dal regno dei morti. La forza e la poesia del mito si intrecciano in questo lavoro con due temi controversi: l’accanimento terapeutico e l’eutanasia.
Drammaturgia e regia di César Brie.
Con Giacomo Ferraù e Giulia Viana.

ANTIGONE di Sofocle - Domenica 13 ottobre 2019 ore 21
Produzione Elliot Teatro, un gruppo di giovani artisti, poco più che ventenni, hanno deciso di unire le loro esperienze e le loro capacità, per coltivare un progetto comune: restituire testi, temi, personaggi e archetipi senza tempo a qualsiasi tipo di pubblico e spazio. L’obiettivo è quello di portare il Teatro dove manca.
Regia di Leonardo Bianchi. Aiuto Regia Ilaria Bisozzi.
Con Federico Baldi, Leonardo Bianchi, Maria Campana, Ottavia Della Porta, Davide Logrieco e Maria Chiara Scicolone.
 
 
SOLI - Sabato 19 ottobre 2019 ore 21
Produzione Ateliersi, collettivo artistico che opera nell’ambito del teatro e delle performing arts occupandosi di produzione artistica e della cura dell’Atelier Sì: spazio pubblico di sperimentazione culturale nel centro di Bologna.
SOLI è uno spettacolo dedicato alla relazione tra identità e dimensione lavorativa che gioca con i piani di realtà muovendosi tra l’arte relazionale di Maria Lai, la visione del Living Theatre su Pirandello e il realismo poetico di Kaurismaki.
Di e con: Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi. E con Margherita Kay Budillon. Musiche composte ed eseguite dal vivo da Vincenzo Scorza.
 
Laboratorio di FIORENZA MENNI E ANDREA MOCHI SISMONDI “La vita davanti a te” La trasfigurazione dell'esperienza personale nella scrittura per il teatro - domenica 20 ottobre, ore 10.30-13.30.