Ma quel taglio per ora è decoupage

  • Maurizio Guandalini

Nun t’allargà. Con la marcetta trionfale della riduzione dei parlamentari. A cercare vassalli, valvassori,  valvassini e servi della gleba. Della politica. Del suo muoversi, egemonizzare, prendere, fare, lasciare, rimodellare. Alla quale, sgubb dei sgubb, i partiti si sono accodati. Alcuni in piena riconversione emotiva. Cosa non si fa per la popolarità. L’ascolto alto. S’impenna. Non è invasiva. E non fa male.
La mala novella. In queste ore c’è  tempesta nel deserto. Cose mai viste. Che in casa Merkel e Macron non avrebbero mai osato. Spie avanti e indietro dall’Italia. Coinvolgimento di esponenti di governo. Di rilievo. Di diversi paesi. Su questioni di peso. In grado di condizionare come non mai. Le scelte. Mentre qui preferiamo ciulare nel manico della visibilità. Per una  medaglietta al petto alla politica vicino ai cittadini. Filosofeggi tu, che filosofeggio anch’io. Se penso alla sottrazione di sovranità. Il potere di incidere. Di controllare la politica, lo sminuzzamento di onorevoli e senatori è un dettaglio microscopico. O un motivo per sviare. Infatti il solo risultato, da oggi, è il congelamento, dentro l’ampolla, di masserizie che  partiti e leader scioglieranno, senza artifizi miracolosi. A piacere. Per convenienza. Nei prossimi mesi. Chi per mandare a casa il Governo. Chi per fare il referendum. Chi per correre veloce alle elezioni. Chi per fare la legge elettorale. Soglie, contro soglie, su e giù. A destra. A sinistra. Dibattiti.
Un amico che sa, dopo il commento di ieri, mi ha scritto chiedendomi conto della mia ostilità  contro l’amputazione approvata alla Camera. In testa mi è girata una frase di un luminare cattolico. Le persone che rinunciano alle cure non decidono di morire, decidono come vivere. Consapevolezza e responsabilità. E contesto storico. Che orienta il senso della Costituzione. C’è stato un rivoluzionario referendum nel 2016 bocciato dagli italiani. Si sa, agli appuntamenti che contano preferiamo il decoupage. Decorare. E rimanere nella broda insipida.

MAURIZIO GUANDALINI

Articoli Correlati
Maurizio Guandalini

Lo spezzaferro, Trumpe la sveglia dell'Europa

L'opinione di Maurizio Guandalini
Maurizio Guandalini

Va bene il ticket,ma il patatrac è nelle liste

L'opinione di Maurizio Guandalini
Maurizio Guandalini

Noi che siamo in mezzotra i cinesi e Pompeo

L'opinione di Maurizio Guandalini