Rifiuti organici, Acea lancia il Compostaggio diffuso

Nel primo Acea Sustainability Day dal titolo “Impresa, sostenibilità, futuro”, rappresentanti del mondo delle Istituzioni, della ricerca ed esperti della green economy si sono confrontati sulle nuove sfide dell’economia sostenibile e su come queste modificheranno gli attuali modelli di business, produzione e sviluppo. Nel corso del convegno l’Ad di Acea Stefano Donnarumma ha annunciato l’avvio del nuovo progetto finalizzato al lancio del “Compostaggio diffuso”, servizio innovativo rivolto alle grandi utenze (centri commerciali, mense, aeroporti e stazioni) che hanno necessità di gestire grandi quantità di rifiuti organici. Grazie all’utilizzo di SmartComp, mini-impianti di compostaggio dotati di una rivoluzionaria tecnologia sensoristica, forniti da Acea, sarà possibile trasformare direttamente in loco i rifiuti umidi in compost tramite un processo aerobico che in circa 90 giorni produce fertilizzante pronto per l’utilizzo.

Rifiuti. Il progetto, realizzato in collaborazione con Enea e Università della Tuscia, garantisce al contempo una minore produzione di rifiuti e un consistente risparmio sui costi di gestione per tutto il sistema di waste management nazionale, per la filiera di recupero della singola utenza, nonché un positivo impatto sull’ambiente, grazie alla riduzione delle emissioni di gas serra dovuta all’eliminazione del relativo trasporto rifiuti su gomma e della raccolta puntuale sul territorio. Acea già da agosto 2019 ha avviato una prima sperimentazione interna che prevede anche il monitoraggio in tempo reale dello stato del processo di trasformazione grazie alla sensoristica avanzata e personalizzata sui bisogni del cliente, che porterà, a dicembre, ad una prima applicazione sugli scarti della mensa aziendale. A marzo 2020 si potrà poi riutilizzare il compost prodotto negli spazi verdi facenti parte degli impianti dell’Azienda. Il know-how cosi acquisito da Acea sarà messo al servizio del cliente dalla progettazione al supporto gestionale.

SmartComp. “Questo progetto si inquadra nelle linee guida del Piano Industriale 2019-2022 del Gruppo che prevede investimenti in Sostenibilità per un totale di 1,7 mld, con un incremento di 400 milioni rispetto al Piano precedente – ha sottolineato l’Amministratore Delegato di Acea Stefano Antonio Donnarumma – “Con l’obiettivo di installare 250 SmartComp entro il 2022 si potrà realizzare in maniera diffusa un sistema dalla capacità di 25.000 tonnellate l’anno - pari a quella di un impianto localizzato che gestisce rifiuti organici prodotti da una città di 250.000 abitanti - e produrre minori costi di filiera, a livello nazionale, di circa il 30%”. “Con questa iniziativa – ha proseguito - si costituisce un nuovo approccio di prossimità, sinergico ai progetti già posti in essere da parte di Acea, che garantiscono la gestione di flussi rilevanti di rifiuto organico, avvicinando il luogo di produzione del rifiuto al suo trattamento”. “In particolare – precisa l’AD - il progetto attua in maniera completa i principi di circular economy, in linea con quanto previsto dalla Commissione Europea che ha imposto ai paesi dell’Eurozona obiettivi sfidanti sul recupero di materie nel processo di chiusura del ciclo di rifiuti”. “Per tutte le utilities - ha concluso Donnarumma - la sostenibilità è una sfida doppia che consiste nel coniugare la vocazione industriale con l’impiego delle nuove tecnologie per incrementare l’efficienza operativa delle proprie infrastrutture. Da un lato, infatti, è necessario investire e implementare progetti sostenibili, dall’altro, è ancora fondamentale migliorare l’efficienza, la sicurezza e la resilienza degli asset industriali”. “Il Sustainability Day  – ha dichiarato la Presidente di Acea Michaela Castelli - nasce con l’auspicio di diventare un appuntamento annuale per promuovere un dialogo tra Istituzioni, Autorità, mondo della ricerca, imprese e startup, al fine di identificare soluzioni innovative per favorire politiche industriali e di mercato sempre più orientate ad uno sviluppo sostenibile per i territori e le comunità in cui l’Azienda opera. Questo perché le sfide poste della sostenibilità richiedono una risposta comune da parte di tutti i rappresentanti della società civile”.

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