Kekko: «In questo nuovo cd c’è la terza vita dei Modà»

  • Musica/Testa o croce

MILANO «Un disco di storie vere». Così Kekko Silvestre definisce “Testa o croce”, nuovo album dei suoi Modà, in uscita venerdì dopo una lunga pausa di riflessione: «Ero diventato cantautore per professione e non più per passione. Dovevo tornare sui miei passi, riprendere la vita normale e poi ripartire», spiega.

Dopo un periodo casalingo “in pigiama”, Kekko ha ripreso ad uscire trovando ispirazione nei racconti della gente comune: «Andavo nei bar la notte e raccoglievo le confidenze delle persone. “Quelli come me”, il nuovo singolo, parla proprio di questo».  

Molto personale è “...Puoi leggerlo solo di sera”, romantico brano sul legame di Kekko con la moglie, mentre “Quel sorriso in volto” racconta di una coppia incontrata fuori da una clinica psichiatrica: «Un amore tenero fra due personaggi pittoreschi, forse pazzi, ma per me speciali». 

A loro è dedicato un cortometraggio che ritroveremo anche nei momenti di raccordo del live, dal 2 dicembre nei palazzetti (4 ad Assago, 8 a Torino e 14 Roma). 

Prima, però, ci sarà l'abbraccio coi fan, sabato alle 15 al Mondadori Megastore di piazza Duomo a Milano, metropoli a cui è dedicata la ballata “Guarda le luci di questa città”.

«È la terza vita dei Modà: prima la gavetta, poi il successo, ora la ripartenza. Siamo lontani dai canoni di oggi: non facciamo trap, ma pop. E ci piacciono i dischi suonati, che restano nel tempo».

Andrebbe a Sanremo? «No grazie, soffrirei troppo lo stress. Piuttosto tornerei a San Siro, ma dovremo lavorare tantissimo».  

 

DIEGO PERUGINI