Sindaco del Rione Sanità «Una storia più attuale che mai»

  • Il sindaco del rione Sanità Francesco Di Leva

CINEMA Don Antonio Barracano boss che risolve controversie nel quartiere e decide su ogni cosa, la “gente perbene”, la “gente carogna”, Eduardo de Filippo che scrisse questa pièce e Mario Martone che porta il tutto sullo schermo.

Da oggi in sala con Nexo, dopo la presentazione in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Ecco il suo “Sindaco del Rione Sanità”, adattamento di una messa in scena che aveva sempre Francesco Di Leva come protagonista e che ci riporta un capolavoro di Eduardo tradotto nella contemporaneità.  Che era poi quello che contava per Martone.

Come lui chiosa: «Era fondamentale portare il tutto nel nostro presente e il primo passo per farlo era abbassare l'età del protagonista, scegliendo un attore giovane, perché oggi purtroppo l'età dei boss è sempre più bassa».

Cos’altro è cambiato dal testo di Eduardo che già nel 1960 fece discutere? «Il finale perché volevo evitare ogni artificio, strappando ogni velo proprio per rendere più attuale la storia».

Del resto confrontarsi con Eduardo è qualcosa di imprescindibile  per un napoletano: «Doveva avvenire prima o poi. E lo rifarò. A gennaio partone le riprese di Qui Rido io, il film su Eduardo Scarpetta, interpretato da Toni Servillo e di nuovo con Di Leva, Massimiliano Gallo e Roberto De Francesco nel cast. La storia, con la musica rap del percussionista napoletano Ralph P, la porto nella Napoli di oggi, dalle parti di Gomorra, e il testo che parla di rapporti familiari, di responsabilità e di potere è più attuale che mai».

 

 

SILVIA DI PAOLA