Mandelli: «Faccio tornare indietro nel tempo Max»

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ROMA Che cosa può cambiare in un minuto? Davvero un fuggevole minuto può fare la differenza? Ci crede  Claudio - Max Giusti che , mentre naviga a vista nel caos della sua vita, compra un nuovo smartphone ma non uno qualunque. Il suo cellulare permette di tornare indietro di 60 secondi per l'appunto, e con questo gruzzoletto di tempo cercherà di mettere a posto brandelli della sua esistenza. In che modo lo si vedrà in “Appena un minuto” (dal 3 in sala), nuovo film di Francesco Mandelli che  schiera una folla di attori al fianco di Giusti: da Paolo Calabresi a Herbert Ballerina, da Loretta Goggi a Dino Abbrescia, da Susy Laude a Francesco Mura.

«Tutto è  cominciato dall'incontro con Max Giusti - racconta Mandelli - e da una sceneggiatura in parte già scritta. E siccome io sono molto interessato a fare il regista sono pronto a lavorare sulle sceneggiature degli altri. Max cercava qualcuno che si mettesse al servizio della sua».

Che tipo di regista crede di essere? 
«Un regista che, al di là delle cose tecniche, vuole rendere liberi gli attori di esprimersi liberamente».

Cosa ha cambiato della sceneggiatura? 
«La musica: all'inizio il rap doveva essere protagonista; invece io ho pensato di sostituirlo con un fenomeno nuovo come la Trap, che piaccia o meno un vero tipo di linguaggio».

E J-Ax in mezzo a questo? 
«Mi sembrava perfetto per fare una riflessione ironica sulla musica, inserendo anche lo scontro tra giovani e anziani».

SILVIA DI PAOLA