Torino e Milan sfida tra deluse

  • Campionato: il posticipo

CALCIO Due squadre che hanno bisogno di ripartire. Il Milan di Giampaolo deve centrare i tre punti dopo la sconfitta nel derby, il Toro di Mazzarri non può permettersi nuovi scivoloni dopo le due sconfitte consecutive contro Lecce e Sampdoria. Giovedì alle 21, il Torino affronterà il Milan nel posticipo della quinta giornata di Serie A. «Non ho nulla da rimproverare alla squadra, semmai le responsabilità sono mie. Io a rischio? Non penso a queste cose, ma solo a lavorare bene. Col tempo cresceremo». Lo afferma Giampaolo nella conferenza stampa di presentazione della partita. Nella trasferta dello Stadio Olimpico Grande Torino, Giampaolo deve riscattare un inizio di stagione sottotono, con il derby perso ancora nella memoria dei tifosi e le due vittorie di misura contro Brescia e Verona.

Il mister abruzzese affronterà molti dubbi di formazione, con i problemi muscolari per Paquetà e il rientro dalla squalifica di Calabria. Pronto al debutto da titolare anche Theo Hernandez, che proprio nel finale di partita contro l'Inter ha lasciato intravedere buoni spunti. Bennacer sembra favorito su Biglia per la regia. In avanti, Suso dovrebbe agire alle spalle di Piatek e di uno tra Leao e Rebic.

In casa Torino si è ridotto l'entusiasmo di inizio stagione. Dopo le prime due vittorie in campionato e la possibilità di agganciare l'Inter in testa alla classifica, il Toro ha perso due partite di fila. Contro il Lecce in casa e l'ultima trasferta con la Samp. Due prestazioni negative che Mazzarri vuole cancellare dalla memoria del popolo granata. I dubbi per la formazione del tecnico toscano sono soprattutto in difesa, con Izzo unico titolare inamovibile. Nelle ultime due partite, lo hanno affiancato: Bonifazi e Djidji contro il Lecce, Bremer e Lyanco contro la Samp. N'Koulou potrebbe riprendersi una maglia dopo le turbolenze di mercato e la tregua siglata con la societa' di Cairo. Ansaldi dovrebbe recuperare e occupare la sua posizione sulla fascia, mentre in attacco confermati Zaza e Belotti.

«I giocatori vanno difesi, e io sono il primo a farlo. Se si impegnano e sono in buona fede sarò sempre dalla loro parte». Lo afferma Walter Mazzarri in conferenza stampa che aggiunge: «Verdi? Speriamo che ci dia quello che ci è mancato l'anno scorso. Da solo non può però risolverci tutti i problemi».

In classifica le due squadre sono appaiate a 6 punti, con 2 sconfitte, 2 vittorie e nessun pareggio. I precedenti raccontano di una sfida combattuta: in 73 partite a Torino, si registrano 21 vittorie per i padroni di casa, 17 successi per i rossoneri e 35 pareggi. Diversa la storia per gli incontri disputati a Milano, con soli 11 successi per i granata, 42 vittorie per il Milan e 20 pari. Il primo incontro tra Torino e Milan risale al 1930, la prima Serie A a girone unico, con uno 0-0 giocato nella storica casa del Toro, il Filadelfia. Il più recente incontro tra le due squadre è della 34esima giornata dello scorso campionato, con la vittoria granata per 2-0 con i goal di Belotti e Berenguer. Il Milan non vince al Grande Torino dal 2012, con un 2-4, da quel momento solo pareggi e la sconfitta dello scorso aprile. La partita che ha registrato il maggiore numero di reti e lo scarto piu' ampio e' il 6-2 interno del Torino nella stagione 1946/47.

Ci saranno due ex della partita: Simone Verdi, colpo dell'ultimo giorno di mercato dei granata, che ha un passato nelle giovanili rossonere e Diego Laxalt, ceduto in prestito al Torino dal Milan. Altri doppi ex della storia recente sono Niang, venduto al Rennes questa estate dopo un anno in prestito in Francia. Un ex storico delle due squadre e' Gianluigi Lentini, ala di grande talento che nel 1992 passo' dal Toro al Milan di Berlusconi per 18,5 miliardi di lire, una cifra che  all'epoca sembrava spropositata ma che apriva un nuovo capitolo per il calciomercato italiano.

AGI