Governo, arrivano legge di bilancio e taglio dei seggi

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Il taglio dei parlamentari arriva all’ultimo miglio. La riforma targata M5s approderà in Aula lunedì 7 ottobre e nel giro di tre giorni sarà licenziata in via definitiva dalla Camera. Il Pd, rivendica il capogruppo Graziano Delrio, mantiene la parola data agli alleati. E dopo tre voti contrari con cui il partito del Nazareno ha bocciato la riforma pentastellata, ora i dem si apprestano a dire il primo e determinante sì. Soddisfatto Luigi Di Maio, che rende onore alla «prova di lealtà» dei democratici e che rappresenta un «successo di tutto il governo» alla «faccia» della Lega e di Salvini. Ma il via libera al taglio degli eletti, mettono in chiaro fonti dem, non è assolutamente una «cambiale in bianco». E, infatti, ora il Pd si attende la stessa «lealtà» da parte dei 5 stelle sulle misure da mettere in campo per «controbilanciare» gli effetti della riduzione di deputati e senatori. 
Intanto dovrebbe approdare lunedì in Consiglio dei ministri la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza. Lo slittamento potrebbe consentire al governo la possibilità di progettare al meglio il quadro di finanza pubblica. Un «patto con gli italiani» per recuperare quanto più possibile dall’evasione fiscale e ridurre così le tasse è l’obiettivo ribadito dal premier Giuseppe Conte. Sono allo studio diverse misure per incentivare l’uso della moneta elettronica per combattere l’evasione e recuperare risorse per ridurre le tasse. Per la Legge di Bilancio occorrono già 30 miliardi di cui 23,1 destinati a sterilizzare l’aumento dell’Iva, 2 per le spese indifferibili e 5 per trovare degli spazi per il cuneo fiscale. 

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