«Veronica, puttana triste e super glam: le devo molto»

  • Miriam Leone

TELEVISIONE Sarà Eva Kant nel Diabolik dei Manetti Bros, e Oriana Fallaci nel cortodi una regista esordiente. Miriam Leone ama il suo lavoro di attrice, che ha fatto un salto di qualità grazie al personaggio di Veronica Castello in “1994”. L’ultimo atto della trilogia con Accorsi e Caprino, al via da venerdì 4 ottobre (ore 21.15) su Sky Atlantic.

Miriam Leone, chi è Veronica e in che modo l’ha fatta crescere?
«Veronica è una puttana triste alla De André ma super glam. Ringrazio gli sceneggiatori perché la bellezza e la credibilità del personaggio partono dalla scrittura e mi hanno regalato un gioiellino e una grande sfida attoriale. All’inizio ero spaventata».

E poi cos’è successo?
«Mi sono innamorata di Veronica e dei suoi chiaroscuri. Mi ha fatto fare un viaggio di empatia».

Come cambierà Veronica?
«Stanca delle umiliazioni subite decide di diventare una che conta. Approfitta della nascita di Forza Italia per entrare in politica. Crede in quel che fa, nonostante la corruzione. Veronica è bella, maledetta e struggente».

Lei è una donna romantica. Cosa rimane di un amore che finisce?
«Lascia bei ricordi di quanto condiviso. Ma soprattutto lascia fiducia e nuova consapevolezza di sé e la capacità di testare la guarigione dalle ferite».

C’è un ruolo che le sarebbe piaciuto interpretare?
«Quello di Beatrix Kiddo, interpretato da Uma Thurman in “Kill Bill”. Amo l’azione e adoro Tarantino».

 

 

BARBARA NEVOSI