Inter, tuor de force Lazio, Samp, Barça e Juve

  • Calcio

CALCIO Ieri Marcelo Brozovic ha postato su Instagram la foto della sua esultanza dopo la rete nel derby della Madonnina: il gesto di un giocatore  felice per il momento positivo dell’Inter prima in classifica. Anche la lite con Lukaku, cancellata sabato sera da un abbraccio a fine partita, è il segno che tutti i pezzi stanno andando al loro posto nella scacchiera nerazzurra. A cominciare dalla difesa: il trio Godin, De Vrij, Skriniar, con dietro capitan Handanovic spesso nel ruolo di spettatore, in quattro partite di campionato  ha incassato  un solo gol. Basta per assegnare all’Inter i gradi dell’anti-Juve? No, non ancora.  Perchè  c’è da scollinare un periodo ancora molto duro prima di capire quanto vale la squadra di Antonio Conte. Infatti  per l’Inter si prepara un tour de force di sfide ravvicinate: mercoledì  con la Lazio in casa, sabato la trasferta contro Sampdoria, il  2 ottobre il Barcellona al Camp Nou, domenica 6 la Juve a San Siro. Poi si potranna fare i primi bilanci. Di sicuro questo è il momento delle rotazioni  e  Antonio Conte ha avvisato Cristiano Biraghi e Alexis Sanchez di scaldare i motori in vista della Lazio. 
Milan, aria cupa
Tutta altra aria si respira a Milanello, dove il gioco di Giampaolo non si vede ma i soli sei punti in quattro partite invece si vedono benissimo. La dirigenza è insoddisfatta e si aspettava di essere più avanti nella costruzione di una identità, ma garantisce «pieno supporto» ai giocatori e all'allenatore. Ma match di Torino di giovedì prossimo potrebbe già essere fondamentale per la permanenza in rossonero di Marco Giampaolo.

Articoli Correlati

Calcio europeo nel caosUn'altra lezione di Klopp

La Spagna vieta i voli diretti con l'Italia. Siviglia-Roma, Inter-Getafe e Barcellona-Napoli nell'incertezza

Campionato fermoL'ipotesi playoff e playout

C'è tempo fino alla fine di maggio per finire la serie A. Se non ci fosse più tempo, scattano le contromisure. Anche i playoff o playout per 4 squadre

Tra Lega e Governoalta tensione

Tommasi (AIC) e il ministro Spadafora chiedono lo stop causa virus. La Lega non ci sente e attacca. Martedì decide la FIGC