Scintille Conte-Sarri due mister già ai ferri corti

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CALCIO Signore e Signori, Inter-Juve. Non ancora sul campo, ma a livello dialettico certamente. Così, con i nerazzurri a punteggio pieno e la Signora dietro di due lunghezze dopo il brutto pareggio di Firenze, sono arrivate le prime schermaglie. Con Sarri – va detto – primo protagonista come già era accaduto ai tempi di Napoli quando aveva tirato in ballo anticipi e posticipi. «Giocare alle 15 a Firenze non è facile». Sottointeso: l’Inter, alle 20,45, avrà gioco più facile. Come se certi orari non valessero anche per gli avversari. 
Così, ieri, Conte ha replicato da par suo: «Non voglio dire niente, perché altrimenti dovremmo tirare in mezzo anche i bilanci e gli stati patrimoniali». Prima frecciata verso Sarri, il quale sempre ai tempi di Napoli aveva anche parlato di fatturati diversi tra le due società. Quindi, la seconda: «Qualcuno deve stare sereno e tranquillo, perché adesso sta dalla parte forte». Pim, pum, pam. Fino a qualche stagione fa “dalla parte forte” c’era comunque lui: dal che se ne potrebbe desumere che davvero esistono i “poteri forti”, certo non una bella notizia per la serie A in senso generale. 
Comunque sia, le parole di Conte hanno subito incendiato il web e regalato adrenalina alla sfida tra bianconeri e nerazzurri, attesi allo scontro diretto il 6 ottobre: «Conosco il giochino e so quanto sia importante trovare l’antagonista della Juve. La strada però è lunga: soffriremo». Come soffrirà chiunque. Perché la Signora vista a Firenze non è proprio piaciuta a nessuno, per di più considerando che mercoledì esordirà in Champions a Madrid contro l’Atletico: fuori causa (per un mese, circa) Douglas Costa, saranno invece da valutare Pjanic e Danilo. Possibile chance per Dybala, il cui fratello ha già mostrato nervosismo via twitter.

DOMENICO LATAGLIATA

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