Salvini show a Pontida Pd-M5s, idea Umbria

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BERGAMO Bagno di folla per l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ieri al suo popolo ha parlato da leader dell’opposizione sul palco della festa della Lega a Pontida.
«Odio e paura non abitano qui». ha esordito il capo della Lega, per poi alzare il livello dello scontro: «Non scambierei la mia vita con un Renzi, un Conte o un Di Maio qualsiasi. Non possono scappare all’infinito, prima o poi si dovrà tornare al voto. Il popolo italiano non è schiavo di nessuno».

In attesa delle urne Salvini ha lanciato la sua proposta: «Faremo opposizione a colpi di referendum, a partire dalla legge elettorale: gli italiani vogliono decidere chi sarà a guidare il paese». Il leader della Lega ha invocato il referendum anche per difendere i decreti sicurezza, approvati quando era a capo del Viminale: «Raccoglieremo 5 milioni di firme per difendere i sacri confini del Paese, perchè i nostri non sono morti sul Piave per avere i confini aperti».

Durante il comizio Salvini ha fatto salire sul palco Greta, una bambina di Bibbiano: «Con noi non ci sarano più bimbi rubati alle loro mamme e papà», per poi ricordare che il 19 ottobre a Roma, la manifestazione nazionale della Lega sarà la festa dell’orgoglio nazionale. Durante la giornata non sono mancate le tensioni coi giornalisti: un cronista di Repubblica che stava raccogliendo gli umori della base si è visto tirare una manata sulla telecamera da un attivista. Insulti ed epiteti antisemiti anche per il giornalista Gad Lerner, presente alla kermesse. I fischi e gli insulti ai giornalisti si sono calmati con l’intervento dal palco del governatore del Veneto Luca Zaia: «Ringraziamo i giornalisti per la loro presenza. Qui non si fischia, non funziona così. L’ospitalità è sacra». Tra le tante stoccate di Salvini, quella riservata al capo politico del Movimento 5 Stelle è stata la più articolata: «Luigi Di Maio è un amico, anche se ha cambiato fronte. Mi spiace vedere che l’evoluzione dei Cinque Stelle si trasfromi nel cappello in mano in Umbria per avere una poltrona».

La trattativa Pd-M5S

In  vista delle Regionali infatti, Di Maio ha aperto al dialogo con il Pd attraverso una lettera aperta al quotidiano La Nazione: «Tutte le forze politiche di buon senso facciano un passo indietro e lascino spazio a una giunta civica, che noi saremo disposti a sostenere esclusivamente con la nostra presenza in consiglio regionale, senza pretese di assessorati o altri incarichi. Ovviamente ci aspettiamo che tutti gli altri facciano lo stesso». Parole che hanno riscosso l’apprezzamento del segretario Dem Nicola Zingaretti e degli esponenti di Leu e Sinistra Italiana Roberto Speranza e Nicola Fratoianni.

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