Spesa? Più poveri però più green...

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MILANO Disoccupazione e situazione economica, immigrazione e, con minore afflato seppur presente, ambiente. Sono le priorità dei cittadini italiani secondo la fotografia scattata dal “Rapporto Coop 2019-Consumi e stili di vita degli italiani”, a cura dell’Ufficio Studi Coop, presentato ieru mattina a Milano.
 Dal rapporto emerge che la prima metà del 2019 mostra chiari segni di stagnazione economica e, se la recente nascita di un nuovo governo cambia lo scenario, la variazione attesa del Pil a fine anno si attesta di poco sopra lo zero (+0,1%). Un dato che si traduce nel quotidiano: già nel 2018, dopo cinque anni di moderati aumenti, si è assistito a un dietrofront della spesa delle famiglie, con una contrazione, in termini reali, dello 0,9%. Quadrare i conti sembra un’impresa per la maggior parte degli italiani, che guadagnano sensibilmente meno dei cittadini europei, pur lavorando mediamente di più. Ma a preoccupare e incidere sui consumi è anche l’emergenza ambientale. Crescono gli acquisti di cosmetici green, scelti da una donna su quattro, con oltre 13mila nuovi prodotti lanciati in soli 12 mesi.
Secondo il rapporto, il 68% degli italiani è favorevole a far pagare un supplemento per i prodotti in plastica monouso, così da disincentivarne l’acquisto. In tanti sognano un’abitazione eco-sostenibile (55%),comprano più sepssi vestiti (13%)  e automobili verdi: è salita del 30% la vendita di auto ibridee del 148% di auto elettriche. Inoltre l’88% dei nostri connazionali fa la raccolta differenziata e il 77% utilizza elettrodomestici a basso consumo.
Quanto al food, calano ancora i minuti trascorsi ogni giorno dagli italiani in cucina (37), ma tornano nel carrello le proteine e le fibre, a scapito di carboidrati e grassi, con un +3,7% per la carne, soprattutto quella italiana. Segno più anche per l’origine: le vendite di prodotti made in Italy sono cresciute del 4,8% in un anno (2018 sul 2017).

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