Cotillard: «Come si cambia in amore e nelle amicizie!»

  • Grandi bugie tra amici Guillaume Canet

CINEMA Il primo film, “Piccole bugie tra amici”, nacque da un momento di malattia e lacerante solitudine di Guillaume Canet, il sequel  (da oggi in sala), “Grandi bugie tra amici”, nasce invece dal pensiero del tempo che cambia tutti noi. «Sapevo che dopo dieci anni ognuno di quegli amici avrebbe reagito diversamente a quasi tutto» chiosa il regista che ha rimesso insieme Francois Cluzet, Gilles Lellouche, Benoit Magimel e Marion Cotillard, la scatenata Marie di allora, che oggi racconta: «Lei era la più solare e la più idealista della banda, 9 anni dopo tardi è diventata la più disincantata, fuma ancora erba, beve molto e ha un figlio che non sa gestire».

E, se le si domanda com’è cambiato lo sguardo sull’amicizia, Marion Cotillard risponde: «In questi ultimi anni Guillaume ha lavorato enormemente e quindi si è un po’ isolato e di conseguenza allontanato a poco a poco dai suoi amici. Che è quello che si racconta nel film: come ci si può rapidamente allontanare da gente con cui condividiamo tutto, come amore e amicizia si sfilacciano se non sono alimentati».

E che cosa,invece,resta da quella prima esperienza insieme? «Allora sapevamo che le riprese erano state molto dure per Guillaume che ci aveva chiesto d’improvvisare per creare naturalezza ma non era riuscito a gestirci bene. Stavolta siamo stati più disponibili senza negare ciò  ` che siamo, una banda d’amici a cui piace delirare insieme».

 

 

SILVIA DI PAOLA