La Juve verso Firenze Sarri torna al timone

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CALCIO Nelle prime due partite di campionato, contro Parma e Napoli, ha soltanto guardato. E anche nei giorni che avevano preceduto i due match si era limitato a organizzare il lavoro dei suoi collaboratori, non potendo dirigere personalmente gli allenamenti a causa del divieto impostogli dai medici. Adesso, con la polmonite diventata ormai quasi un ricordo, Maurizio Sarri pare pronto a riprendersi la Juve al cento per cento: salvo colpi di scena ulteriori (leggi: prescrizione medica), sabato pomeriggio il tecnico toscano di nascita sarà a bordo campo. A Firenze, contro la Viola di Montella ancora ferma a zero punti: magari con Ribery fin dal primo minuto, certamente con Chiesa che la Signora avrebbe voluto portare a Torino fin da questa estate. Sarà quindi la prima volta di Sarri alla guida della sua squadra in una partita ufficiale: inevitabili la curiosità e l’attesa, certo non solo per verificare se il tecnico si presenterà in tuta o con la giacca. Inevitabile, sì, perché Sarri alla Juve è stato il tormentone di fine primavera e inizio estate. E perché Sarri alla Juve suona come rivoluzione culturale, non solo come un cambio d’abito. Adesso, è insomma arrivato il momento di prendere il timone in prima persona. Per fugare i dubbi che qualcuno continua ad avere e per fare capire alla concorrenza – Inter soprattutto – che la legge del padrone è ancora quella bianconera. In caso contrario, il popolo bianconero comincerebbe a mugugnare. 

DOMENICO LATAGLIATA

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