Paritarie, azione Miur: accesso a Pon e più risorse

  • paritarie

Accesso ai PON, per la prima volta, per le scuole paritarie. E risorse sbloccate per oltre 50 milioni di euro. A rivendicare con orgoglio “un grande risultato” è il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, che in un messaggio inviato al Campus di formazione Agidae (Associazione gestori istituti dipendenti dall’autorità ecclesiastica), conclusosi oggi a Firenze, rimarca una “accelerazione promessa”, e portata a termine, nell’erogazione dei contributi al settore.

Il Miur. “Ho basato la mia azione di governo sull’ascolto e il dialogo con tutti gli attori che ne fanno parte. Un anno fa a Napoli al vostro Campus avevo fatto alcune promesse e sono felice di poter dire di averle mantenute”, scrive il ministro, impossibilitato, per improvvisi impegni istituzionali, a partecipare in prima persona ai lavori. “Ho fin dall’inizio del mio mandato evidenziato la necessità di quella che ho chiamato ‘rivoluzione delle attitudini’: rimettere al centro gli studenti, le loro inclinazioni, talenti, affinché ciascuno potesse dispiegare le proprie potenzialità e le proprie capacità di apprendimento. Le scuole paritarie – puntualizza Bussetti - svolgono un ruolo importante in questo processo poiché la loro presenza significa pluralismo scolastico che tende allo sviluppo dell’individuo e della relativa comunità di appartenenza. La libertà si declina nella Costituzione sia come diritto a un insegnamento libero sia come libero diritto ad insegnare. È necessario insegnare ai ragazzi a pensare, far maturare in loro spirito critico e autonomia intellettuale”. A rappresentare il Miur, nel corso della giornata conclusiva dell’evento, tenutasi a Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento, è Nicola Mercurio, consigliere del ministro e coordinatore del Tavolo tecnico per la scuola paritaria. “Le risorse erogate dallo Stato alle scuole paritarie, frequentate da circa un milione di bambini e ragazzi, ammontano a 500 milioni di euro l’anno, pari ad appena l’1% della spesa per la pubblica istruzione. Come non occuparsi di una platea così ampia? Il lavoro svolto dal Tavolo tecnico, che ha durata di tre anni, sta portando a trovare le soluzioni migliori. Dal 6 agosto, per la prima volta, gli istituti paritari possono accedere ai fondi PON, cioè ai finanziamenti messi a disposizione dall’Ue attraverso il Programma Operativo Nazionale 2014-2020, per la didattica, non per le strutture. Parliamo delle scuole paritarie non commerciali, che sono quelle che hanno una retta annuale al di sotto del costo medio dello studente che stabilisce il Miur. E abbiamo anticipato di due mesi il decreto per l’erogazione dei contributi e la ripartizione su scala nazionale”.

Agidae. “Per un’effettiva parità tra scuole statali e scuole paritarie non manca molto. In questi ultimi anni abbiamo lavorato moltissimo in questa direzione e, con un po’ di buona volontà e in breve periodo, credo non sia difficile sanare alcune situazioni che ci portiamo dietro da tempo”. È quanto rimarca dal canto suo padre Franco Ciccimarra, presidente Agidae, al termine della settimana di studi tenutasi nel capoluogo toscano, occasione utile per lo sviluppo di sei corsi di aggiornamento. “Alcuni – ricorda - hanno riguardato le questioni gestionali, altri sui problemi di governo della scuola, come il coordinamento didattico o le segreterie didattiche e poi soprattutto altre due iniziative di formazione che riguardano il miglioramento continuo delle nostre istituzioni. Abbiamo iniziato il percorso di certificazione delle competenze a livello di coordinatori didattici e, da quest’anno anche di segreteria didattica. Ormai si esige una competenza professionale di alto livello e noi non vogliamo rimanere indietro”. Il ministro Bussetti, sottolinea padre Ciccimarra, “ha assicurato che continueremo a portare avanti il lavoro iniziato, con grande impegno, soprattutto da parte del tavolo tecnico per la scuola paritaria”. “Speriamo si possa andare avanti, sarebbe un grande traguardo”, conclude.

Comune di Firenze. A portare infine i saluti del sindaco Dario Nardella è Alessandro Martini, assessore all’Organizzazione e personale del Comune di Firenze: “Voi rappresentate un mondo e una realtà che considera giustamente l’importanza e la priorità dell’educazione nel sistema Paese. E non parlo solo di educazione scolastica, ma educazione in senso più ampio che vuol dire cultura, dialogo, sviluppo. L’educazione deve essere intesa in un sistema plurale dove tutti si sentano davvero accolti e rappresentati. Penso ad una realtà come la vostra che partendo dalla fede edifica e fa crescere in responsabilità i cittadini”.