Camilleri/Tiresia, l'omaggio della Rai

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MILANO Non poteva essere altrimenti. Perché anche quando Andrea Camilleri era ancora vivo, ogni volta che Mamma Rai trasmetteva qualcosa su di lui (non solo «l'antipatico Montalbano», come lo chiamava lo scrittore stesso), gli ascolti volavano alle stelle. Ieri, dopo la sua morte, tutti i palinsesti sono stati cambiati e su Rai1. E sommando gli ascolti di tutte le reti che hanno deciso di rendere omaggio allo scrittore scomparso oltre due milioni di persone hanno deciso di salutarlo dal piccolo schermo.

Su Rai1, dopo un "Porta a Porta” monografico, è tornata in onda (la prima volta che era stata trasmessa era nello scorso marzo) “Conversazione con Tiresia”.  

Un capolavoro. Un cunto che si fa poesia. Senza interruzioni pubblicitarie. Un lungo viaggio dalle tragedia greche fino a Pier Paolo Pasolini e al Living Theatre per raccontare la Storia e gli errori che sono stati commessi. 

Andrea Camilleri, diretto per l'occasione da Roberto Andò, dal palco del Teatro Greco di Siracusa concludeva il suo cunto fissando un appuntamento con tutti fra cent'anni.

Non ne è passato neanche uno da quel debutto. Camilleri se ne è andato. In punta di piedi, forse fumando l'ultima sigaretta in faccia alla Morte. Ma il suo genio è tra noi, più vivo che mai. Tanto che i familiari sono stati “costretti” dai fan dello scrittore (e non solo) a cambiare idea: messa da parte la volontà di non fare funerali privati e camera ardente, hanno dato appuntamento oggi alle 15 al cimitero acattolico di via Caio Cestio a Roma. Proprio lì dove sono sepolti, fra gli altri, Antonio Garmsci, Carlo Emilio Gadda e John Keats

Allora a dopo, Maestro

PATRIZIA PERTUSO

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