Sala scrive ai milanesi «Aumento Atm per il futuro»

  • Milano

«Rivendico il diritto e anche il dovere di un sindaco di guardare al futuro della città e di reperire i mezzi necessari per continuare a mantenere Milano al livello raggiunto oggi e anche a migliorarlo». È il succo della lettera aperta del sindaco Giuseppe Sala ai milanesi, nel giorno di debutto delle nuove tariffe. Una lettera che fa spesso riferimento alla «bellissima stagione» di Milano che però chiede ulteriore impegno e di cui un sistema efficiente di trasporto costituisce «l’architrave».  Sala cita le Olimpiadi, gli sviluppi urbanistici, il welfare, il Piano quartieri e la sicurezza, la M4, il metrò fino a Monza. «Ogni euro che incasseremo in più si tradurrà, e questo è un mio impegno, in qualità del nostro sistema».
Basterà a indorare la pillola ai milanesi? Di sicuro non all’opposizione, da Fi alla Lega che ieri - un centinaio tra attivisti e consiglieri - ha volantinato davanti a palazzo Marino con uno striscione con scritto “Aumento 2 euro, Milano paga e tas”.
Ieri Atm ha supportato gli utenti, soprattutto in metropolitana con 101 addetti alle emittitrici e ai tornelli. Fino alle 12 l’infoline aveva  risposto a 400 chiamate.  Secondo un’elaborazione della Cgil, i milanesi che scelgono i mezzi pubblici sono  il 48,3 %, lontani dal 69,3 % dei parigini,  ma anni luce dai romani, fermi al 28%.

 

Dopo il muro contro muro Regione verso l’accordo tariffario
«Sui 2 euro non dico nulla perchè non eravamo d’accordo ma per la fine di luglio anche noi saremo pronti con la definizione dell'integrazione, che è sicuramente una cosa utile». Lo dice il governatore Attilio Fontana, dopo il muro contro muro dei mesi scorsi. Che fosse cambiato il clima era chiaro dall’accordo commerciale dell’agenzia di bacino tpl per Milano e Monza con Trenord sull’utilizzo dei nuovi titoli integrati. «Il più è fatto - spiega Luca Tosi, direttore dell’agenzia - ora c’è un tavolo tecnico al lavoro ma per l’utente cambierà poco, se non che potrà comprare i nuovi titoli anche tramite Trenord, che per ora si limita ad accettarli ma non a venderli». Tosi sottolinea il clima di collaborazione con la Regione anche durante i mesi di scontro politico. «Abbiamo accolto molte loro indicazioni, come la validità del biglietto di 90 minuti e siamo pronti ad altre limature». Per Lodi e Pavia che sono all’interno dello stesso bacino, per ora l’integrazione dovrà attendere: in entrambi i casi da poco i gestori del tpl hanno vinto gare pluriennali con i sistemi tariffari precedenti. «Ma stiamo trattando per anticipare  anche lì il nuovo sistema».

PAOLA RIZZI

@paolarizzimanca

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