Mengoni: «Re Leone è un po’ Peter Pan come me»

  • Re Leone Disney Marco Mengoni Elisa

CINEMA Simba che è un po’ tutti noi. Di certo, è quel leoncino piccolo e poi spavaldo e poi incosciente e poi, cresciuto, coraggioso re della foresta con cui molti di noi sono cresciuti. Simba, il re leone, ritorna il 21 agosto nei nostri cinema ed è più vero di sempre: non è più un cartone ma non è neppure un vero leoncino. È il figlio di una pazzesca evoluzione delle tecnologie di storytelling che unisce le tecniche del cinema live action a immagini realistiche generate al computer e vi lascerà senza fiato in questo “Re Leone” diretto da  Jon Favreau e doppiato nell’italica versione da Marco Mengoni, affiancato da Elisa che dà la voce a Nala, la cucciola amica di Simba che poi lo salverà dalla sua voglia di fuga. «Ho lavorato sulla fierezza e sulla combattività di Nala che disobbedendo salva di fatto il branco e cambia una storia che sembra segnata» dice lei.

Mentre Mengoni racconta: «Io ho dovuto lavorare il doppio perché prima Simba è un fanciullo e poi un re, nella prima parte ho interpretato me stesso, un giovane ragazzo un po’ Peter Pan come me, che come me ama la vita e non vorrebbe crescere, poi ho dovuto invece dar voce a un giovane che diventa adulto e deve imparare a prendersi la responsabilità di ciò che fa». Il resto è infinito cerchio della vita che tiene uniti tutti noi, vivi e morti, e di cui Simba riconosce alla fine l’armonia. Qualcosa che, come dice Mengoni: «fa pensare a mamma Africa perché tutti veniamo da lì e perché anche io soffro del mal d’Africa».

 

 

SILVIA DI PAOLA