Lo Cascio tra i monti fa “Il mangiatore di pietre”

  • Luigi Lo Cascio

CINEMA Luigi Lo Cascio perduto nelle valli piemontesi. Non perché perda il controllo di sé ma perché in mezzo a quelle montagne e alla neve e alle ombre sembra perso in un mondo in cui tutti hanno qualcosa da nascondere e tanto buio dentro.

Barbuto e dolente Lo Cascio è perfetto anche in questo “Il mangiatore di pietre” (dal 18 in sala dopo il passaggio al Torino Film Festival), by Nicola Bellucci, tirato fuori dall’omonimo bestseller di Davide Longo. E sarà un noir che intreccia percorsi, confini  e migranti: «Per me il mangiatore di pietre è un uomo forte che mastica ma che non riesce a digerire un dolore, qualcosa di non fatto – chiosa Lo Cascio – un uomo che mostra come un sussulto può venire anche da una roccia, vorrebbe cambiare, ma sa che c’è una sorta di destino segnato».

 

 

SILVIA DI PAOLA