Nuova Ztl, il Comune frena sul referendum

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TORINO «Abbiamo chiesto di fare una verifica tecnica». Lo ha detto ieri la sindaca Chiara Appendino, a proposito dell’ipotesi, avanzata da alcune forze politiche di opposizione, di referendum sulla nuova Ztl che dovrebbe entrare in vigore a gennaio 2020.

«Vorrei scindere la questione politica dalla questione tecnica, ci sono statuti e regolamenti che prevedono se sia ammissibile o no, non è una scelta politica», ha spiegato Appendino, che ha aggiunto: «La prima cosa che faremo è capire e dare un’informazione corretta rispetto all'ammissibilità del quesito, poi ci sarà un’eventuale discussione politica, ma in questo momento siamo ancora nella fase di verifica tecnica che si fa a prescindere dal tema oggetto dell’eventuale referendum». Un giudizio più politico lo ha invece espresso la capogruppo M5S in consiglio Comunale, Valentina Sganga, che sulla pagina Facebook di Torino Centro Aperto ha scritto: «Pensare di sottoporre al voto popolare un provvedimento che era previsto nel programma con il quale siamo stati eletti è inaccettabile oltre che giuridicamente impraticabile».

Parole che hanno scatenato la reazione dell’opposizione: «La battaglia contro la Ztl non è una battaglia di partito, non è una bandierina che la Lega vuole intestarsi ma una battaglia di principio a cui tutti sono chiamati a partecipare», ha ribattuto Fabrizio Ricca, capogruppo leghista a Palazzo Civico e neo assessore Regionale.

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