Uno stadio per 60mila e il vecchio Meazza demolito

Uno stadio tecnologico e green da 60mila posti nell’area di proprietà del Comune accanto al Meazza, che sarà abbattuto dopo il completamento dell’impianto nuovo per lasciar posto ad un distretto terziario multifunzionale che accolga cittadini, tifosi e turisti con aree di shopping e divertimento. Il tutto per un investimento di 1,2 miliardi di euro stimato, a carico dei privati, e la creazione di 3500 posti di lavoro. In 750 pagine ieri Milan e Inter hanno ufficializzato  al Comune il “progetto di fattibilità tecnico amministrativa” del nuovo stadio. Dopo l’accelerazione un po’ intempestiva impressa dal presidente del Milan Paolo Scaroni che al Cio di Losanna ipotizzava l’inaugurazione delle Olimpiadi 2026 nel nuovo impianto, subito stoppato dal sindaco Giuseppe Sala, ora parte l’iter ufficiale. Il Comune prende atto: «Il documento pervenuto è estremamente corposo. Meriterà quindi un’attenta analisi da parte dei tecnici del Comune e solo a valle di ciò si potranno esprimere le prime valutazioni».
I club spiegano perchè hanno scartato il restauro del Meazza, la cui demolizione ha già fatto insorgere tifosi e politici, fatto storcere il naso al sindaco e al vicepremier Matteo Salvini, che ieri ripeteva «non posso pensare all'abbattimento del glorioso stadio di San Siro». Si parla di deficit strutturali di varia natura che a costi più elevati non consentirebbero un risultato ottimale  e poi la perdita di ricavi per la necessità di ridurre la capacità dello stadio durante il cantiere. Da qui la scelta del nuovo impianto su un’area di 127mila metri quadri. Al posto del vecchio San Siro dovrebbe sorgere una piazza/parco con un centro commerciale da 65mila metri quadri sovrastati da uno spazio di intrattenimento e affiancato da tre edifici per uffici, alberghi, centro congressi per un totale di 55mila metri quadri.  Ora la palla passa al Comune. In ogni caso nel 2026, per i giochi Invernali il Meazza sarà ancora in piedi.

Idea: teniamo due impianti
Siamo ancora ben lontani da ipotizzare un bando per il nuovo stadio. ma intanto uno studio internazionale di architetti, RRC Studio con base a Milano, ha immaginato un progetto che prevede la coesistenza di vecchio e nuovo stadio, così Milan e Inter potrebbero alla fine avere ciascuno il proprio impianto.

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