In Puglia il vino hi-tech che parla

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Delizia, emoziona, incanta. E parla. Perché negli anni digitalizzati il vino può addirittura parlare grazie all’intelligenza artificiale. Accade in Puglia con la cantina Colli della Murgia, azienda vitivinicola che produce dal ‘90 solo vini biologici e certificati e navigabile su Collidellamurgia.it. Siamo a Gravina in Puglia, quasi cinquantamila abitanti nell’area metropolitana barese. E proprio da qui nasce la prima etichetta intelligente pugliese. «Siamo un’azienda atipica, controcorrente. In una terra famosa per i grandi vini rossi abbiamo scommesso sui bianchi, oggi apprezzati in tutto il mondo. Tra questi l’erbaceo e il tufjano», racconta Franco Ventricelli, 55enne nato ad Altamura, imprenditore vitivinicolo per passione con in tasca un diploma da perito agrario e da sempre sperimentatore sul vino. Nella sua azienda da ventisette ettari di vigneto lavorano una quindicina di persone. Nel lontano ’92 Ventricelli ha creato il primo bianco di spessore pugliese, diventato in poco tempo biologico certificato.
«Siamo la prima azienda vitivinicola biologica nella regione. L’uso delle tecnologie è stato un passaggio obbligato: le piccole aziende come la nostra hanno bisogno di comunicare i propri valori in modo diretto con il pubblico. Oggi le tecnologie ti consentono di fare tutto questo», precisa Ventricelli. Creare relazione con i clienti oggi anche connessi. «Prima le aziende pensavano di delegare il compito ad altri soggetti, come gli enotecari o i ristoratori. Noi abbiamo pensato di presentarci direttamente al meglio». Nasce così il primo assistente virtuale vinicolo, che si attiva istantaneamente fotografando con lo smartphone il QR code dell’etichetta. Si avviano così conversazioni che consentono di avere informazioni su azienda, vini e abbinamenti gastronomici, prenotazioni per degustazioni organizzate e narrazioni sulla cantina con contenuti multimediali. La tecnologia delle bottiglie parlanti, sviluppata dalla società AI-driven The Digital Box, è partita col Vinitaly 2018 e oggi gestisce cinquemila conversazioni, con una media di domande e risposte di 3,5 a contatto. Perché chi degusta un buon calice oggi più che in passato vuole saperne molto di più.

GIAMPAOLO COLLETTI
@gpcolletti