La Scala porta bene a Woody Allen

MILANO Timido com’è, sabato sera ha assistito alla “prima” del “Gianni Schicchi” (di cui curava la regia) all’ultima fila del palco centrale. Poi, alla fine, hanno dovuto “costringerlo” a salire sul palcoscenico per ricevere i fragorosi applausi del pubblico. La Scala insomma ha detto bene a Woody Allen: si è persino fermato al tradizionale ricevimento post-prima con gli artisti (concedendo valanghe di selfie) quando tutti pensavano che sarebbe scappato via. Solo dopo ha lasciato Milano. Repliche (in accoppiata con Salieri, “Prima la musica e poi le parole”, per il Progetto Accademia) fino al 19.

S.RIZ.

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