Malpensa, i parcheggi nelle mani delle 'ndrine

TRIBUNALE Vincenzo Rispoli, Emanuele De Castro, Mario Filippelli, dopo anni di carcere, sono tornati a fare il “lavoro” di sempre, ricostituendo la 'ndrangheta di Legnano e Lonate Pozzolo in accordo con la “madrepatria” Cirò Marina, in Calabria, dove impera il clan Faraò-Marincola. Emerge dall'indagine Krimisa che ieri ha portato a 34 misure cautelari in tutta Italia, condotta dai carabinieri e coordinata dalla Dda milanese di Alessandra Dolci. Novità, stavolta il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, il 416bis, viene contestato anche a un consigliere comunale, Enzo Misiano, “interno” alla cosca di Cirò, eletto nelle file di Fratelli d'Italia, di cui era coordinatore locale proprio a Ferno, il comune su cui insiste l'aeroporto di Malpensa. Del resto, a Lonate Pozzolo, lo stesso sindaco Danilo Rivolta (Forza Italia) aveva ammesso di aver ricevuto un pacchetto di 300 voti dai clan; in cambio, la nipote di un boss, Francesca De Novara, era stata nominata assessore alla Cultura. Ci furono arresti, ma i clan non hanno mollato la presa, continuando a occuparsi di politica e coinvolgendo il coordinatore regionale lombardo dei Cristiano-popolari, Peppino Falvo. Controllare la politica serve per avere autorizzazioni, ad esempio quelle per i parcheggi attorno a Malpensa, come Parking Volo Malpensa, Malpensa Car Parking, Star Parkings. «Un quadro sconfortante», dice il giudice Dolci, «è tutto come 10 anni fa. Unica eccezione incoraggiante, un imprenditore che si è rivolto a noi».

AGI/METRO

Articoli Correlati

L'Oasi del clochard chiudeL'appello di Furlan dei City Angels

Esperimento unico in Europa sotto sfratto

Sala scrive ai milanesi«Aumento Atm per il futuro»

Dopo il muro contro muro Regione verso l’accordo tariffario

I nostalgici del Meazza già sul piede di guerra

Sala: «Ne discuterà il consiglio comunale»