Le ragazze tre volte più a rischio di dipendenza da smartphone

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ROMA Sempre con il telefonino in mano,  tra chat, vocali su WhatsApp, aggiornamento dello stato su Istagram, post e boomerang: molti giovanissimi italiani usano lo smartphone in maniera compulsiva. Un pericolo tre volte maggiore per le ragazze. Ma come distinguere la dipendenza dalla semplice abitudine? «La dipendenza è favorita dal facile accesso agli smartphone in qualunque momento della giornata e in ogni luogo, ed è associata a sbalzi d’umore, isolamento, perdita del controllo, ansia, astenia e depressione», spiegano gli esperti della Società italiana di  pediatria, che hanno presentato un Position Statement sui ragazzi da 11 a 17 anni in occasione del 75.mo Congresso italiano di pediatria a Bologna. In generale, le ragazze sono le più esposte, il rischio per loro è 3  volte maggiore rispetto ai ragazzi perché trascorrono più tempo sui  media device soprattutto alla ricerca di maggiori relazioni sociali. I pediatri indicano tre o più comportamenti che sono spia di un errato e rischioso utilizzo dello smartphone: difficoltà a resistere  all’impulso di utilizzare lo smartphone; irritabilità e ansia durante  un periodo di astinenza da smartphone; uso dello smartphone per un periodo più lungo di quanto vorresti; desiderio persistente e/o tentativi falliti di abbandonare o ridurre l’uso dello smartphone; incapacità a staccarsi dallo smartphone; uso eccessivo e prolungato  degli smartphone nonostante la conoscenza di un problema fisico o  psicologico causato dall’iperconnessione.  
   E se il rischio dipendenza è tre volte maggiore per le ragazze, le «regole - aggiunge Elena Bozzola, segretaria nazionale Sip - valgono  prima di tutto per i genitori, i quali dovrebbero dare il buon  esempio. Genitori e pediatri dovrebbero inoltre fare attenzione ad  alcuni campanelli d’allarme tra i quali frequenti mal di schiena, mal di testa, modifiche nei ritmi del sonno, bruciore e lacrimazione degli occhi, mancanza di interessi e incapacità di staccarsi dallo  smartphone. Inoltre, i pediatri dovrebbero utilizzare i controlli come momento per approfondire questi aspetti, facendo domande sulla vita  online dei ragazzi, incoraggiandoli a coltivare le relazioni vere e  informandoli sulle possibili conseguenze di un uso improprio dello smartphone». Una buona relazione genitore-adolescente contribuisce a prevenire il  rischio di dipendenza diminuendo il livello di ansia sociale spesso  diffuso tra i ragazzi, ricordano i pediatri.

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