Il finto bocconiano autentico truffatore

COMO La Finanza ha fermato Alex Fodde, 28 anni, dando seguito a un decreto della Procura di La Spezia convalidato dal Tribunale di Como. L’indagine, iniziata da una segnalazione della Consob, verteva su operazioni di abusivismo finanziario eseguite da Fodde che, spacciandosi per un broker di successo, prometteva ai risparmiatori di Lombardia, Emilia, Veneto e Liguria, che ci cascavano (da loro ha raccolto somme per 3,5 milioni, spariti nel nulla), possibilità speculative a “rischio zero”. Millantava di aver raccolto, per il suo fondo svizzero, l’inverosimile somma di 850 milioni.

Fodde, di origini sarde e residente in Svizzera, sedicente bocconiano (in realtà, pare, geometra), diffondeva attraverso i social foto degli ambienti di lusso che diceva di frequentare, come gli uffici della JP Morgan, o di mezzi come aerei privati e auto sportive. Vantava amicizie altolocate, vedi Warren Buffett. Era riuscito a costruirsi un’immagine elargendo somme in beneficienza, per esempio ai terremotati o alle famiglie bisognose, aiutato in questo da articoli a pagamento mascherati da finte interviste che lo dipingevano come un “enfant prodige” della finanza. Non solo. A lui avevano dedicato servizi importanti testate. Elisa Serafini, digital media specialist dell’Istituto Bruno Leoni, commenta così sul suo profilo Facebook: «Un mitomane pazzesco, si vedeva lontano un km. E tutti a crederci».

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