Olimpiadi, il rebus dei collegamenti

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La Borsa ha già festeggiato con un balzo di Risanamento, società immobiliare che controlla l’area di santa Giulia dove sorgerà il PalaItalia per l’hockey, una delle poche costruzioni ex novo previste per le Olimpiadi 2026 a Milano, assieme al villaggio olimpico nell’ex scalo Romana: 70 stanze singole e 630 doppie, poi destinate a residenze universitarie. Pattinaggio figura e short track saranno al Forum di Assago, il centro stampa sarà alla Fiera di Rho. La Valtellina accoglierà sci maschile, freestyle e snowboard.
E qui qualche interrogativo: come ci si arriverà? Nel dossier olimpico il tema delle implementazione delle infrastrutture è trattato. Di sicuro al momento la situazione è quella che è: da Lecco a Tirano la ferrovia è a binario unico; con l’orario estivo sono state ripristinate alcune corse che in inverno erano state sostituite con i bus. E uno sviluppo dell’infrastruttura per realizzare una sede di incrocio  nel 2021 alla stazione di Dubino è già stato fissato in una convenzione tra Regione e Rfi con un invetsimento da 8,5 milioni. Basterà? Nei prossimi giorni Rfi incontrerà Mit e Regione per valutare il dossier. Mentre sul tavolo di Anas c’è il capitolo ss36, soggetta nelle ultime settimane a frane e dissesti.
 C’è tempo fino al 2026 e Trenord ricorda che già per il 2021 circoleranno 176 treni nuovi di zecca. Non dovrebbe più accadere, quindi, come ieri: guasti a ripetizione, dalle porte ai condizionatori e la cancellazione di treni.
PAOLA RIZZI

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