Il '900 è tutto a Brera Ora tocca a Bonisoli

  • Milano

CENTRO È stato completato ieri, nel cuore della Pinacoteca di Brera, l’allestimento dei capolavori del ‘900 delle collezioni Jesi e Vitali. È un’esposizione temporanea, in attesa che le opere siano trasferite nella loro “casa” designata, Palazzo Citterio, che non è ancora pronto: il direttore della Pinacoteca, James Bradburne, ha elaborato un progetto (specie per quel che riguarda il delicatissimo “capitolo” dell’impianto di climatizzazione) che, per essere realizzato, aspetta solo il via libera da parte del ministero guidato da Alberto Bonisoli. Avuto l’ok, le collezioni potranno finalmente essere trasferite. Quando? Entro la fine dell’anno prossimo, dice Bradburne. 

Da Boccioni a Carrà, da de Pisis a Morandi, da Modigliani a Sironi fino a Picasso, si tratta di 100 delle opere più amate della Pinacoteca appartenenti a collezioni radunate in origine dal leggendario direttore di Brera Franco Russoli: sono state riallestite nelle sale IX-XV-XXIII, ed è un intervento di valorizzazione che si fonda sul principio del “museo visibile”. Si è preso spunto dal sistema di appendimento utilizzato normalmente nei depositi “a rastrelliere”. La marchesa Giovanna Sacchetti, con una donazione da 150 mila euro, ha permesso a Brera di non perdere i diritti di custodia delle collezioni. A lei, giustamente, è stato dato ieri il premio “Rosa di Brera”.

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