«Il coraggio di una donna contro pizzo e mafia»

  • Tulipani Mike Van Diem

CINEMA Dagli anni Cinquanta agli Ottanta in un fazzoletto di Puglia tra tulipani, pressioni mafiose e sorrisi. Sì, sorrisi. Anche risate e ironia sempre tra le righe perché anche così si racconta la prepotenza della mafia in tutte le sue salse. Parte da queste intenzioni “Tulipani. Amore, onore e una bicicletta”, firmato dal Premio Oscar Mike Van Diem e appena arrivato in sala, interpretato da Giancarlo Giannini (ispettore che cerca verità e scopre cadaveri), Giorgio Pasotti (paesano che vorrebbe fuggire via), Donatella Finocchiaro (madre per caso) e Lidia Vitale che sintetizza il film così: «Si sa che la commedia è sempre un punto alto del dramma e qui si parla di pizzo, di estorsione, di problemi di sempre ma anche d’amore, di conoscenza del nuovo, di condivisione e sempre attraverso il sorriso».
 

Già, perché anche la storia si presta al sapore agrodolce: la storia che attraversa i decenni e che è quella di una donna che resta vedova, resta sola in una violenta società di uomini ma non si lascia sopraffare. «Sarà lei ad accogliere l’olandese – racconta l’attrice – un uomo curioso che arriva in Italia in bicicletta con l’idea di coltivare i tulipani in Puglia, in un altro mondo. Sarà anche la donna che nella sua trattoria si oppone al pizzo, un personaggio che mi ha dato l’opportunità di dar voce al coraggio di una donna normale e alla forza che si può trarre dal cambiamento».

 

 

SILVIA DI PAOLA