L'amore nella vecchiaia rimedio alla solitudine

INTERVISTA Ci si può innamorare a 70 anni quando la vita sembra scorrere distante da noi dietro i vetri di una finestra? Una donna sta alla finestra. E’ l’unico modo che ha per essere ancora in contatto la realtà. Poi arriva l’amore. Imprevisto. E tutto cambia.  “Doppio Vetro” (Iperborea, p. 120, euro 15) della scrittrice islandese Halldora Thoroddsen è un romanzo che ci fa riflettere su un tema importantissimo: c’è davvero un'età per smettere di amare?

Il sesso, la passione tra in tarda età continua a essere un tabù nella società di oggi. Ci abitueremo mai all’idea che possa essere qualcosa di normale?
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Credo di sì anche perché sta diventando sempre più comune. Che cos’altro potrebbero fare le persone per combattere l’isolamento e la solitudine? Ci stiamo avviando verso un cambio di mentalità, dal momento che non abbiamo un ruolo per la vecchiaia nella nostra società modernizzata. Il problema è che confondiamo l’amore con il sesso, vera ossessione di questi tempi».

Cosa si può fare per combattere contro questo pregiudizio?
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Per cambiare un pregiudizio dobbiamo modificare la visione originaria, rivederla con l’intenzione di istituire un cambiamento».

I media, la pubblicità propagandano solo corpi di giovani donne e uomini o la vittoria della chirurgia estetica.  Che ne pensa?
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Non c’è da sorprendersi. Questo è semplicemente il risultato dell’impotenza delle persone anziane. Se avessero un ruolo nella società, otterrebbero rispetto e dignità, e allora il loro aspetto avrebbe un tocco di ricercatezza. Come nel 19esimo secolo e nel primo Novecento, quando un ventre rotondo e una grande barba erano simboli di prosperità e successo».

I giovani sembrano non accettare che un anziano possa provare ancora passione. Come mai?
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Quando genitori e nonni invecchiano, spesso i loro figli prendono il comando e a volte non rientra nella loro visione del mondo che i loro parenti più anziani provino passione. Ma questo può cambiare, se diventerà sempre più comune tra gli anziani, come soluzione alla solitudine, trovare un amico con condividere la quotidianità, farlo diventare sempre più normale…».

ANTONELLA FIORI