Ue, vertice di governo E Draghi prepara la Bce

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Il passaggio decisivo per il prosieguo della legislatura è quello legato alla prossima manovra e ancor prima alla posizione del governo di fronte alla procedura di infrazione nei confronti dell'Italia per disavanzo eccessivo. E sull’economia continuano le scintille. Che cominciano con lo scontro virulento sui minibot tra il leghista Bagnai e il ministro Tria. Sulla lettera per rispondere alla Ue il premier Conte, i due vicepremier Di Maio e Salvini e il ministro dell'Economia Tria metteranno il timbro con un vertice oggi convocato di primo mattino. Conte sottoporrà ai partner europei la necessità di avere più tempo, la richiesta di evitare un atto persecutorio nei confronti di Roma, spiegherà quali sono i numeri e le ragioni dell’Italia. Utilizzando il metodo del dialogo, senza alzare i toni. Ma la Lega non ha intenzione di andare a Bruxelles con «il cappello in mano» e si prepara alle barricate: «Se i conti sono in disordine - ha sostenuto Salvini - è colpa della politica di austerità della Ue». La preoccupazione nel governo e' legata a quale potrebbe essere la reazione dei mercati in caso di muro contro muro. 
Sullo sfondo in ogni caso restano le tensioni nel governo. Su diversi fronti, a partire dai mini-Bot, per Tria «dannosi», e dalla flat tax. «Non è praticabile, non c’è nulla», rimarcano fonti parlamentari M5s. E i pentastellati insistono sul salario minimo nonostante le critiche ricevute per l’importo alto. Ma i paletti sono chiari: non si potrà fare nulla in deficit. «Le riforme si faranno tenendo conto dell’equilibrio economico», dice Conte. «Non considero neanche l’ipotesi che non si faccia la flat tax, stiamo lavorando sulle modalità. Chi vuole fare il ministro di questa squadra sa che il taglio delle tasse è la priorità di questo Paese», la risposta di Salvini. «La sintesi - taglia corto Conte - sarà far tutte le riforme che servono agli italiani, ovviamente bisognerà fare attenzione all’equilibrio economico».
Draghi in campo
Il discorso di Mario Draghi in occasione dell’apertura del Forum on Central Banking di Sintra, in Portogallo, ripropone l’immagine di una Bce pronta a gettarsi nella mischia col coltello tra i denti, se questo servirà a portare l’inflazione verso l’obiettivo definito dal mandato. E tanto basta a scaldare subito i mercati. «Ulteriori tagli ai tassi di interesse e misure di mitigazione destinate a contenere eventuali effetti collaterali rimangono parte dei nostri strumenti», dice Draghi, che riparla anche del programma di acquisto titoli noto come “quantitative easing». Trump si infuria: «Dall’Europa concorrenza sleale», e oggi tocca a Washington rispondere.

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