Ecco la mia moda di marmo veronese

  • MODA E INNOVAZIONE

VERONA La studentessa universitaria Alice Zantedeschi aveva un sogno: coniugare la sua passione per la moda e il rispetto per l’ambiente  con la volontà di creare qualcosa di unico che ricordasse la sua città, Verona.  Quel sogno oggi è una realtà brevettata, e si chiama Veromarmo ed è un microfilm indossabile prodotto utilizzando la polvere del marmo di Verona. Una membrana dalle qualità insperate:  impermeabile, antivento, traspirante e ritardante di fiamma, e che lavorata con altri tessuti, dalla lycra all’organza, ha dato vita alla prima collezione firmata da Alice e prodotta dall’azienda da lei creata insieme all’amica Francesca Pievani, la Fili Pari, dopo anni di sperimentazione e ricerca.  Le abbiamo chiesto di raccontarci la sua esperienza.

Come le è venuta in mente l’idea di utilizzare gli scarti dell’estrazione di marmo per produrre vestiti?
La moda mi ha sempre affascinata: già da piccola disegnavo vestiti. Dopo il liceo scientifico ho proseguito gli studi in Design della Moda al Politecnico di Milano. Veromarmo è nato come un progetto di tesi magistrale. Volevo fortemente che il progetto fosse legato alla mia città di origine e dopo un attenta valutazione, mi sono accorta il marmo rosa del Garda è l’aspetto meno immediato quando si pensa alla città. e proprio per questo ho deciso di percorrere questa strada.   

Come avete fatto a unire la polvere di marmo ai tessuti?
È stato un lungo processo. I primi tentativi li facevo a casa, con i miei familiari che rimanevano allibiti. Poi mi sono affidata alla collaborazione con un’azienda tessile del territorio. Mi sono avvalsa della loro esperienza e della loro grande disponibilità e dopo  diversi esperimenti, siamo riusciti a creare Veromarmo.

Da lì è partita la vostra azienda?
No, dopo la laurea io e la mia compagna non ci sentivamo pronte per metterci in proprio. Così abbiamo iniziato a lavorare per altre aziende, fino a che, tre anni fa, ci siamo licenziate e  abbiamo deciso di tuffarci nell’impresa. La nostra azienda Fili Pari è nata così. E finalmente abbiamo presentato la nostra prima collezione.

Come vi procurate la polvere di marmo?
Grazie alla ricerca   e alla tecnologia, anche i marmi di scarto diventano materia prima per noi, allungando il ciclo di vita della pietra originaria. Anche le varianti di colore dei capi sono l’espressione del marmo che contengono: grigio antracite per il Marmo Nero Ebano, salone brillante per il Rosso Verona, beige naturale per il marmo Giallo Morie nero pe ri marmi di scarto provenienti dai limi di segagione.

Dove vendete i vostri capi?
I nostri vestitii si trovano in una serie di negozi in tutta Italia, ma anche in Giappone, Cina, Stati Uniti e  Russia. Proprio in questi giorni ci hanno contattato dalla Repubblica Ceca per un ordine. Grazie alla nostra presenza in uno showroom a Milano, siamo in contatto con tanti compratori italiani e esteri.

Continuate  a sperimentare?
Certo, grazie alla caratteristica ritardante del fuoco, si è aperto tutto un filone per l’utilizzo del nostro microfilm  nell’arredo delle case, per divani tende, e per le auto.

 

VALERIA BOBBI
valeria.bobbi@metroitaly.it