Alla Scala dal 2020 un nuovo sovrintendente

  • Milano

SCALA Il cda della Fondazione Scala si è riunito e ha deciso: quando Alexander Pereira scadrà, dunque alla fine del febbraio 2020, ci sarà un nuovo sovrintendente. Questi dovrebbe essere Dominique Meyer, francese, attuale guida dell’Opera di Stato di Vienna, profondo conoscitore dell’Opera italiana, ma il suo nome non è emerso ufficialmente. Forse lo sarà dopo il prossimo cda, il 28. Si era parlato di un prolungamento di Pereira fino al 2022, quando scadrà il mandato del direttore musicale Riccardo Chailly (Chially stesso aveva caldeggiato questa soluzione), ma non si è deciso ancora nulla, e comunque più che un prolungamento sarà un affiancamento. Ieri ha parlato il sindaco Sala: «Al di là di una proroga di Pereira, il contratto deve partire formalmente dal momento in cui Pereira scade o poco dopo, quindi stiamo parlando del 2020». Ci saranno costi maggiori? «Sì, è evidente», ha continuato Sala, «ma è altrettanto evidente che ciò è nello statuto, e abbiamo verificato la possibilità di farlo con la Corte dei Conti». Quanto all’affiancamento, però, attenzione: Sala avverte che è una ipotesi «tutta da costruire e da capire. È chiaro che, al di là delle nostre intenzioni, ci sono poi le volontà delle due persone da tenere in conto». Pereira, nel suo mandato, ha portato quasi 60 milioni di contributi privati. Un record. Ma non è bastato.

S.RIZ.

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