Va all'asta la pistola con cui si uccise Van Gogh

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FRANCIA Va all’asta l’arma più famosa nella storia dell’arte del XIX secolo, quella di un possibile suicidio: il revolver Lefaucheux con il quale il pittore olandese Vincent Van Gogh (1853-1890) si sarebbe ferito mortalmente allo stomaco sarà messo in vendita da Auction Art-Rémy Le Fur all’hotel Drouot di Parigi mercoledì 19 giugno, con una stima che oscilla tra 40.000 e 60.000 euro.

Revolver calibro 7

Scoperta da un contadino nel 1965 sotterrata nel campo in cui Van Gogh fu trovato ferito il 27 luglio 1890 ad Auvers-sur-Oise (Val-d’Oise), la pistola calibro 7 millimetri è stata esposta dal Van Gogh Museum ad Amsterdam nel 2016. Se la sua autenticazione probabilmente non sarà
 mai formalmente stabilita, la provenienza è stata tuttavia considerata attendibile dagli esperti del museo olandese. Dopo il suo ritrovamento, il revolver fu consegnato al proprietario dell’albergo Ravoux di Auvers-sur-Oise dove il pittore visse e morì due giorni dopo il misterioso ferimento, il 29 luglio 1890. E da allora, l’arma è rimasta sempre di proprietà dei discendenti della famiglia dell’albergatore, che ora hanno deciso di venderlo.

Analisi compatibili

Il Lefaucheux 7 mm fu presentato in pubblico per la prima volta nel 2012 in occasione della pubblicazione del libro "Aurait-on retrouvé l’arme du suicide?" di Alain Rohan. Secondo la casa d’aste francese, le analisi dell’arma, molto danneggiata, attesterebbero che rimase nascosta nel terreno per un periodo di tempo che potrebbe coincidere con l’anno 1890.

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