Totti: "Lascio la Roma Ma è un arrivederci..."

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"Questo è un arrivederci, non un addio. Posso dire che è impossibile tenere Totti fuori dalla Roma. In questo momento prenderò altre strade. In un momento in cui un'altra proprietà punterà forte su di me io sarò pronto". Così FrancescoTotti ha chiarito il suo pensiero. "Ora sto valutando le offerte che ci sono sul piatto e quella che mi farà stare meglio la prenderò col cuore. Prenderò la decisione e sarà decisiva. In questo momento". "Sono stato un peso per questa società. Mi hanno detto che sono troppo ingombrante sia da calciatore che da dirigente. Ora me ne vado e questo mi fa male... quando ti stacchi dalla mamma, è dura".

De Rossi. "A settembre ho detto ai dirigenti di avvertire Daniele subito che non l'avrebbero rinnovato e non fare come hanno fatto con me perché è il capitano della Roma e va rispettato. Poi c'è stato contesto difficile e nessuno si è preso la responsabilità. Non capisco se è una cosa voluta o è che non ci pensano. In ogni caso era quello che hanno sempre voluto: levare i romani dalla Roma".

Era meglio morire.  "Quello di oggi è un momento terribile, altro che quando ho smesso di giocare... Oggi è come morire. Era meglio morire". Totti è quasi commosso annunciando il suo addio alla Roma, stavolta definitivo. "Poi voglio precisare che non sono andato a Londra perché era tutto già fatto, compreso l'allenatore. Che ci andavo a fare? Io ho chiamato un solo allenatore, Antonio Conte - ha aggiunto rispondendo indirettamente alla società giallorossa - lo volevo precisare perché per stupido non ci passo... Unico della società che ringrazio è il Ceo Fienga, unico che ha messo la faccia dicendomi che avrebbe voluto sempre lavorare con me". "Tante cose mi hanno fatto riflettere - ha detto ancora Totti - non mi hanno mai reso partecipe. Mi chiamavano solo quando erano in difficoltà. In due anni avrò fatto 10 riunioni. Mi chiamavano all'ultimo, come se mi volessero accantonare da tutti. Mancato il rispetto verso la persone. Ho cercato in tutti i modi di mettermi a disposizione, ma dall'altra parte ho visto che era diverso il pensiero". "Tornare in futuro alla Roma? Serve un'altra proprietà, in primis - ha detto ancora - poi vediamo se mi chiama e crede che io possa fare qualcosa di buono per la Roma. Sicuramente non farò mai del male alla Roma e viene sempre prima di tutto".

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