Scala, assist Cgil ad Alexander Pereira

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MILANO Stop al totonomi sul futuro sovrintendente del teatro alla Scala. Ci si concentri piuttosto sui contenuti. E si confermi il modello attuale, creato dal sovrintendente Alexander Pereira. È ciò che in sostanza ha chiesto, con una nota diffusa ieri nel tardo pomeriggio, la Slc Cgil di Milano, sottolineando la necessità di porre al centro del discorso il modello produttivo del Piermarini che deve essere “confermato e sviluppato”. Un intervento nettissimo, dunque, e tempestivo, visto che proprio oggi si terrà il cda della Fondazione Scala considerato decisivo per la futura guida del teatro più famoso del mondo: si deciderà un nuovo sovrintendente, che succederà all’attuale, Pereira, in scadenza nel marzo 2020? Oppure si prolungherà il mandato dello stesso Pereira almeno fino al 2022, in linea con quello del direttore musicale Chailly, ipotesi peraltro sostenuta dallo stesso Chially, che giorni fa si è personalmente esposto in proposito? Certo è, dice la Cgil, che  il modello Pereira è “virtuoso”, perché tutto è aumentato: alzate di sipario, incassi, sponsor, pubblico, numero di dipendenti. Dulcis in fundo, “è stato rinnovato positivamente il contratto di lavoro aziendale”. Questo intervento cambierà gli equilibri, che si annunciano incerti, del cda odierno? Ieri il “governatore” Fontana ha detto: «Ho sentito tutti. Il cda deciderà in modo chiaro”. Si vedrà.

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