Serendipity alla palermitana

  • CARLO BARBIERI

Palermo è ospitalissima. Per le iniziative culturali, il mare, i monumenti, lo streetfood... ma soprattutto per quelle "attenzioni speciali" riservate al turista. È stanco? Pochi passi, ed ecco un materasso apparentemente abbandonato accanto ai cassonetti di "munnizza" su cui può fare un riposino. E le buche nelle strade? Fatte per aiutare a digerire i "pani e panelle", buoni ma pesantucci. Roma ha copiato subito ambedue le idee, e ora ha più buche per chilometro della capitale dell'isola, mentre con i materassi è indietro ma sta recuperando. C'è però qualcosa in cui Palermo è unica: la serendipity. Sapete cos'è, no? "Scoprire qualcosa di inatteso e importante che non ha nulla a che vedere con quanto ci si proponeva".

Ora vi racconto un fatto vero.

Ero a Mondello per una presentazione del mio ultimo libro. Saluto mia moglie e le chiedo: "Tu che fai?". E lei: "Vado al centro commerciale. Ho visto su Internet che ci va un bus che passa da via Teti ogni quindici minuti, il 614".
Quando ci rivediamo mi racconta: "Sul tabellone della fermata il 614 non c'era. Una signora in attesa del 603 da quindici minuti era sicura che passasse da lì e, dal momento che non l'aveva visto, doveva essere in arrivo. Aspetto un quarto d'ora, niente. Allora sono andata al chioschetto-biglietteria, che chissà perché era a quasi cento metri, e ho chiesto all'addetto: "Scusì, il 614 ferma qui?" E lui: "Sì". E io: "Com'è che sul tabellone non c'è? ". "Non lo so". Torno indietro e mi sorpassa il 603 che si ferma accanto a una pensilina a metà strada dal tabellone-fermata. Riparte e non accenna a fermarsi al tabellone, dove lo attendono i passeggeri. Grida, sbracciamenti, e l'autista li raccoglie. Allora sai che ho fatto? ". "No". "Invece di andare al centro commerciale mi sono fatta una bella passeggiata lungo il mare, ho preso un gelato buonissimo e ho comprato una collana da una bancarella".
Signori miei, capito che bella fregatura per chi abita a Milano? Lì se esci di casa per andare al centro commerciale con l'autobus, ci arrivi in orario ma ti perdi sicuramente un sacco di cose belle. O no? 

CARLO BARBIERI

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