Nidi videosorvegliati via ai fondi regionali

  • Milano

 A incastrare le tre maestre nell’asilo nido di Rodengo Saiano nel bresciano sono state le telecamere installate dagli inquirenti dopo le prime denunce dei genitori. Video che mostrano scene raccapriccianti di parolacce, spintoni e punizioni. Ed è sulle telecamere che la Lega rivendica un impegno in prima linea che in Lombardia ha portato alla prima legge regionale in materia. Il presidente del Pirellone, Attilio Fontana, supportato dal ministro degli Interni Matteo Salvini, ribadisce  «quanto necessaria e opportuna sia stata la decisione di Regione Lombardia di istituire una legge che permette di installare telecamere nei nidi a garanzia della sicurezza dei nostri figli».
 La legge è stata approvata sei mesi fa e proprio ieri è stata ufficializzata dall'assessore alle Politiche per famiglia, genitorialità e pari opportunità Silvia Piani  l’assegnazione di  600.000 euro per i sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso (300.000 euro per il 2019 e 300.000 euro per il 2020) e 300.000 per la formazione degli operatori (150.000 sul 2018 e altrettanti sul 2019), per un totale di 900.000 euro.
 L'installazione dei sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso è su base volontaria. I bandi per la richiesta del contributo per l'acquisto dei sistemi di videosorveglianza verranno attivati entro il mese di luglio, in modo da garantire che le telecamere siano installate già nel prossimo anno scolastico.

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