Flat tax e Ue, scontro dentro il governo

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ROMA Clima pesante nel vertice economico che si è tenuto ieri a Palazzo Chigi, definito ufficialmente «interlocutorio». In realtà il vicepremier Matteo Salvini ha ribadito con forza la volontà di inserire la Flat tax nella nuova manovra, a prescindere dagli aggiustamenti necessari per evitare la procedura di infrazione Ue. Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha osato ricordare che non ci sono le risorse necessarie e non sono possibili ulteriori sforamenti del deficit. A quel punto Salvini, dopo aver annunciato che la Lega ha «un pacchetto pronto dotato delle coperture», ha abbandonato la riunione lasciando in asso Tria, Conte e Di Maio.

«Serve compromesso»

«Con la Commissione europea l’Italia deve assolutamente arrivare a un compromesso», ha poi ribadito Tria che oggi dovrà vedersela con i ministri dell’Economia degli altri Paesi Ue. Intanto il presidente francese Emmanuel Macron apre a sorpresa ad un appoggio alla cancelliera tedesca Angela Merkel come presidente della Commissione europea: «L’Europa - ha sostenuto Macron - ha bisogno per i suoi vertici di personalità forti».

Caos sulle cassette

Per quanto riguarda il Fisco italiano, Salvini ha fatto una mezza marcia indietro: «Non metteremo alcuna tassa sui conti correnti, sulle cassette di sicurezza o patrimoniale: semplicemente stiamo lavorando per estendere la pace fiscale non solo alle cartella esattoriali di Equitalia». Poi ha aggiunto: «Usate la parola che volete, condono non è una parolaccia».

Sbloccacantieri

Salvini ha poi riunito la squadra di governo leghista e messo in fila le priorità in calendario: dalla riforma di scuola e università al sostegno ai disabili, dalla difesa dei prodotti agroalimentari italiani al superamento della direttiva Bolkestein «nonostante l’opposizione Ue». E ancora: l’approvazione dell’Autonomia e la riforma della giustizia. Ieri sera alla Camera il voto sulla questione di fiducia posta dal governo sul decreto Sbloccacantieri e l’esame degli ordini del giorno. Il voto finale è previsto per questa mattina. Con il via libera definitivo da parte di Montecitorio il provvedimento diventerà legge. Stop dei lavori invece delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera sul dl Crescita. Le votazioni sugli emendamenti riprenderanno oggi in giornata, al termine del voto dell’Aula sul decreto Sbloccacantieri, e dovrebbero andare avanti a oltranza. Si cercherà in queste ore di sciogliere il nodo Radio Radicale.

METRO

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