Un Edipo “scritto” sul corpo

  • Torino/Teatro

TORINO Una specie di dettagliato esame post-mortem con racconto a ritroso dove un vecchio Edipo si toglie ogni maschera, ripensa alle sue disgrazie e s’interroga di nuovo sui tanti enigmi del suo mito. Inizia così “Edipo. il corpo tragico”, l’ultima produzione Elsinor di e con Michele Sinisi che debutta stasera, alle 20, in prima assoluta, e con replica anche domani, al Palazzo degli Istituti Anatomici per la 24esima edizione del Festival delle Colline Torinesi. 

Una performance per un attore solo della durata di 55 minuti in cui il luogo della rappresentazione, il Polo Museale del Palazzo degli Istituti Anatomici, diventa parte dello spettacolo, sfondo ideale per una tragedia completamente scritta sul corpo.

Un anziano con gli occhi tumefatti è in scena inizialmente di spalle mentre il pubblico entra. L’audio nello spazio annuncia istruzioni necessarie per il viaggio.

Gradualmente questo individuo libera il suo corpo di tutto quello che indossa. I vari strati scoprono a ritroso le fasi di questo processo tragico che lo sguardo ha rifiutato.

Un uomo in divisa, lo scenografo Federico Biancalani, gli è di aiuto per riuscire meglio e con più comodità a liberarsi dei segni del tempo, di tutto ciò che ha scoperto, del peso della conoscenza. Un audio accompagna quest’azione per indirizzare la lettura visiva del pubblico in sala. I segni scritti sul corpo acquistano così un senso compiuto grazie anche all’aiuto delle istruzioni dettate dall’audio in sala (Info: festivaldellecolline.it).

ANTONIO GARBISA

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